Meno male che Monti c’è

E bravo Monti, lui sì che ha capito come combattere l’evasione fiscale!

Semplice, basta vietare l’uso del contante sopra i 1000 Euro. Che dire, quest’uomo è un genio!

Con lo stesso metro, per combattere la delinquenza basterà vietare ai topi di appartamento di rubare, per ogni effrazione, più di 1000 Euro in beni e preziosi. In caso di valori superiori sarà indispensabile rilasciare una regolare ricevuta fiscale.

Per i borseggiatori questo limite verrà abbassato a 300 Euro, con la possibilità di elevarlo a 500 Euro per le categorie più svantaggiate, ovvero per chi è dotato di ciclomotore di cilindrata non superiore ai 50cc.

Il racket delle estorsioni dovrà rimodulare le proprie richieste le quali non potranno assolutamente superare il livello del 41% del bilancio dichiarato nell’anno fiscale precedente, e in ogni caso non dovranno pregiudicare il pareggio di bilancio entro il 2013 dell’esercizio taglieggiato.

A ogni killer sarà consentito l’uso di 3 pallottole utili per vittima. Ogni altro ulteriore colpo che raggiungesse il bersaglio sarà considerato un a-buso e sanzionato severamente. Non sarà consentito il (furbesco) cumulo di pallottole in caso di omicidio plurimo o strage.

Verrà anche stabilito il valore massimo di energia (circa 5 MegaJoule) per ogni singolo attentato dinamitardo, in modo di ottenere delle esplosioni “sobrie”, consone alla tendenza governativa. Le sanzioni in caso di sforamento sono così severe che al terrorista converrebbe uccidersi invece di affrontarle.

Bene, bene, la prossima volta che qualche artigiano o professionista mi proporrà “Sarebbero 2800 Euro, ma facciamo 2000 senza fattura” mi troverò costretto a rifiutare in quanto l’esimio Prof. Monti ha stabilito che il limite massimo per i pagamenti in contanti è di 1000 Euro…

Ma mi faccia il piacere!

 .

P.S.

Nella mia infinita presunzione, c’avrei un’ideuzza bislacca, ma mi riservo di parlarne prima con qualcuno che ne sappia di economia, intendo quella in grande, non quella che conosco io che consiste solamente nello spendere il meno possibile…

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11 risposte a "Meno male che Monti c’è"

  1. Io insisto nel guardare la forma, che poi è specchio della sostanza, e nel confrontarla (bella forza, siamo d’accordo) con quella di quella specie di governo dei miei stivali precedente. Non importa essere geni della finanza per accorgersi comunque che le cosiddette riforme devono – anche se non facciamo gite collettive nei tunnel – concordare un minimo con i voleri di quelli votati dalla maggioranza dei votanti italiani (non degli italiani tutti), insomma di quei poveri brodi che hanno dato un voto plebiscitario tanti anni fa, anche troppi anni per essere durata così tanto. Così mi spiego il taglio netto e solitario di Monti, anzi proprio la rinuncia al suo stipendio da presidente del consiglio (lo so che non morirà di fame per questo, ma nessuno l’ha fatto prima, a meno di non risalire all’800, e nemmeno, se la memoria non mi inganna), un po’ come dire “vediamo chi ha le palle per seguirmi”, e la disperazione della ministra, dovuta al suo grado di partecipazione e non chissà a quali oscure mire o maneggi. Dopo quello là (evito di fare nomi da quando mi cassano i commenti diretti), sento una passata di aria fresca. A me piace.Non sto a fare casi personali, ma mi toccheranno tante di quelle batoste ingiuste e ingiustificate da scriverci un libro, ne avessi voglia, così mi tassano anche quello. Monti e compagnia mi sembrano il male minore insomma, in confronto a quello che ci poteva toccare. E se i prossimi prendessero un briciolo di esempio, forse si comincerebbe a ragionare.

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    • Temo di doverti dare un dispiacere in quanto penso che tu abbia ragione.
      Perché ciò che vediamo è forma, ma quanto sentiamo colla pelle e col sangue è sostanza.
      Considero questa parte del decreto al pari delle più famose ma altrettanto inefficaci “grida manzoniane”, una misura tanto per far balenare una certa “forma” di rigido controllo fiscale, mentre non si ha il fegato (o le forze) di imporre una riforma più di “sostanza”.
      E’ ovvio, anche le forme hanno la loro importanza ma, a confronto della totale mancanza di “stile” di papi & company, anche Attila farebbe la figura di un Lord di Sua Maestà Britannica.
      Perciò non vorrei che gli interventi del nostro “sobrio” governissimo prendano una forma troppo affusolata, facile alla penetrazione, non so se ci siamo capiti, e che dallo stile (o non stile) del caimano si passi allo stile del coccodrillo, che prima di accoppa e poi piange (ogni riferimento a recenti lacrime ministeriali non è casuale).
      Un piccolo esempio di sostanza.
      La CEI, intesa come Conferenza Episcopale Italiana, l’assemblea dei vescovi cattolici, dopo l’esame del decreto lamenta che manca di equità. Questa è sostanza.
      Però la CEI si è guardata bene dal suggerire, per equità, di allargare la base imponibile della IMU (ex ICI), comprendendo nella tassazione anche i suoi redditizi locali commerciali. Questa è ipocrisia, una sottospecie di forma.
      Certo è che quando forma e sostanza latitano, com’è accaduto nei sgoverni di papi, la situazione è insopportabile, ma la forma, da sola, non mi basta, a meno che non sia parmigiano reggiano di 36 mesi.

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      • Hai ragione che anche Attila – considerato in Ungheria un eroe nazionale – farebbe la sua porca figura. Il tragico è – Stelio – che non c’è alternativa, e che questo è il meglio che ci poteva capitare, e considerando che dall’obolo che mi devono per l’opzione su Ciòiòi per il film ci devo detrarre il 20% sul 75% di tasse, che non devo pagare perché non ho reddito ma che devo pagare perché mi viene corrisposta una miseria perfino esente dalla denuncia dei redditi… guarda, lasciamo perdere… faccio per dirti chi è una che si accontenta. E non gode. Anzi, si incavola e parecchio. Ho sofferto troppo in questi lunghi anni di un pagliaccio al governo, apprezzerei anche un acaro della polvere! E non c’è niente che non mi faccia sempre commuovere al solo pensiero delle lacrime spontanee (ci metto la mano sul fuoco e non me la brucio) di un ministro della repubblica. Finalmente un acaro sensibile!

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  2. io sono fottuta. Nè troppo giovane per non prendere mai la pensione, né troppo vecchia per andarci.
    e sono anche stufa di questo wordpress che mi chiede le password e l’indirioszzo mail. con qualcuno devo prendermela.

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    • Non crucciarti troppo.
      Se tu fossi più giovane saresti con molta probabilità disoccupata o precaria.
      Se tu fossi già in pensione saresti più vecchia, con quel che ne consegue.
      Siamo fottuti, tutti quanti, non da Monti, ma dal tempo e dalla nostra incapacità di apprezzarne i momenti.
      Bye

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  3. io vorrei …non vorrei …ma se posso….. direi che si sapeva che non erano rose,e solo spine,(nessun genio della lampada) ma vorrei… almeno stavolta più giustizia tra le parti, io vorrei ….. un pizzico di ottimismo per dire almeno ce la caveremo……. io vorrei …. lo vorrei tanto….mi costringo a crederci….. 😦 😦 😦

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  4. Credo solo nella spada dell’Angelo della Morte che si abbatte su tutta l’umanità PRIMA O POI (anche se non in egual misura).
    Tutto il resto è VILIPENDIO all’anima di chi un’anima l’ha ancora.

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