Scienza

Questa è scienza.
Ha detto bene l’emerito professore Antonino Zichichi: “Immaginate di avere una macchinetta dove metti un euro ed esce un panino, e una macchinetta identica dove metti sempre un euro ed escono un milione di panini. Voi che scegliereste? Un milione, è chiaro. Ecco, questo è il vantaggio dell’energia nucleare per il genere umano”.
Brillante idea, affascinante, ma che ha bisogno di qualche affinamento tecnico, un esame degli aspetti realizzativi, ciò che gli aridi e pedanti progettistI definiscono “ingegnerizzazione”.
Cominciamo col dire che i panini non sono tutti uguali, quindi, al fine di valutare un’ipotesi realistica, supponiamo che si tratti di un classico panino col salame, perché, caro professore, non si vive di solo pane.
Mettiamo nella fantastica macchinetta di Zichichi il nostro euro, e oplà, ecco qua il nostro milione di panini al salame. Ma…

Punto primo, più di quattro o cinque non riesco a mangiarne, e peraltro non sarebbe salutare. Mettiamo che ne mangi altri quattro l’indomani, e altrettanti il giorno seguente. Poi basta, vengono a noia e il pane diventa raffermo.
Non avendo un frigorifero adatto a conservare 999.987 panini, equivalenti a circa 500 metri cubi di pane e salame, sarò costretto a buttarli via, pesando gravemente sul servizio pubblico della nettezza urbana.
Neanche di regalarli non c’è verso, la consegna porta a porta mi porterebbe via troppo tempo e troppe suole, e mettendoli a disposizione per il ritiro gratuito si formerebbe una fila lunga ed estenuante, circa 62 chilometri per 8 panini a testa. E poi non dimentichiamoci che siamo in Italia, il paese del sole e delle leggi assurde; tra queste ce ne sarà sicuramente qualcuna che mi vieta di regalare i miei panini, e verrei denunciato dai fornai e dai pizzicagnoli per dumping e concorrenza sleale.

Punto secondo, per fare un milione di panini al salame ci vogliono i salami. Ipotizzando di mettere 4 fette di salame per panino e di ricavare da ogni salame (qualità ungherese da 24 centimetri di lunghezza) almeno 100 fette, ne esce che con un salame riusciamo a imbottire 25 panini, e perciò in totale servono ben 40.000 salami.
Non sono un allevatore di maiali, e perciò non ho idea di quanti animali servano per ottenere una tale quantità di salami, non pochi presumo. Se qualche esperto allevatore fosse in grado di fornire dei dati precisi è il benvenuto. Sarebbe meraviglioso se egli potesse anche darci un’idea della quantità di cibo da fornire al maiale e dei rifiuti organici risultanti dall’allevamento.

Punto terzo, non posso pensare di essere l’unico di avere in tasca un euro. Se tutti quelli che si fanno venire voglia di un panino infilassero un euro nella macchinetta di Zichichi, dopo qualche giorno saremmo sommersi dai panini al salame, ormai duri e rancidi, e dopo qualche mese gli zoologi constaterebbero con rammarico l’estinzione della razza suina, almeno di quella a quattro zampe, un efficace preludio alla sorte di quella a due zampe.

Quindi, caro professor Zichichi, ne deduco che sarebbe il caso di rivedere il suo progetto; meglio ancora se ne discutesse le implicazioni con qualche suo illustre collega, anche straniero; non con me, questo è ovvio, in quanto non posseggo le necessarie competenze tecnico-scientifiche, al massimo mi permetto di raccomandarle un meeting con il famoso luminare tedesco: Herr Professor Alzheimer.

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Pubblicato su Freak, Info, Vita. Tag: , . 5 Comments »

5 Risposte to “Scienza”

  1. Manola Says:

    Più che scienza direi mettetevi una mano sulla coscienza….
    Condivido appieno quello che hai scritto…certo è, che non servono gli errori del passato e l’immaginabile(vedi sciagura in Giappone) per ravvedersi nel non compiere altre tragedie e poi prima di far sorgere altre centrali atomiche che ci dicano dove mettono le scorie…ma nemmeno se mi dicono su Marte ci darei un euro, abbiamo come umanità già rovinato la terra ,la vogliono pro pio contaminare del tutto per dar ragione ai Maya prima o dopo????? 😦

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    • Stelio Says:

      Io avrei un’ideuzza su dove potrebbero mettersi le scorie… e poi, altro che Activia!
      Comunque per dicembre speriamo nei maya. Con questo freddo una maya è proprio quello che ci vuole. 😀

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  2. limucci Says:

    Quando l’ho sentito non credevo alle mie orecchie: non so se ridere o piangere! 🙂 😦

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