Gatto Atlantico

Sogni ricorrenti, pensieri ricorrenti, ricordi ricorrenti.

Forse tornano e tornano e tornano fino a che non troviamo loro il giusto luogo nella vita. La nostra. Si sa. C’è stato un tempo, tempo fa, in cui cercavo pace per quella mia inquietudine dentro, che non riusciva a  trovare espressione.

Poi ho cominciato a scrivere. E quando qualcuno mi chiedeva: ‘perché lo fai?’ Io rispondevo: ‘perché quando lo faccio sto bene. Perché scrivere mi fa stare bene’.

Qualcuno, un artista, un giorno mi disse che questa era una risposta superficiale. Che dovevo chiedermi  piuttosto la ragione di questo mio stare bene.

Un poco ci rimasi male. Balbettai qualcosa giocando con le parole e acquietando l’interesse – puntuale ma provvisorio – dell’interlocutore.

Oggi, sul tram, mi è ritornato a mente. Per via di quel ricordo ricorrente da mezzo pubblico di periferia romana.

Che tanti e tanti anni fa, con le cuffiette e la…

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