Spulciando sul web, causalmente, ho trovato una frase che mi è stata detta in faccia più di una volta negli ultimi due mesi, accompagnata dal vanto delle proprie ascendenze mafiose pur prendendone decorosa distanza.

Inizialmente pensavo a una boutade un po’ cafona e niente più. Invece ho dovuto prendere coscienza del fatto che questa corbelleria è stata detta seriamente.

A questo punto mi sento in dovere di informare chi va a scuola di “Comando” che oltre ad  imparare a memoria le “frasi fatte apposta” per intimorire il prossimo, è bene sapere anche questo:

Cassazione: «Lei non sa chi sono io» può configurarsi come minaccia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Salerno, domenica 8 luglio 2012

«Lei non sa chi sono io» può non essere soltanto una inoffensiva rodomontata. Una recente sentenza di Cassazione stabilisce che può contribuire a configurare il reato di minaccia.

La sentenza recita: «nel reato di minaccia elemento…

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