per le strade

Libera.mente

Capita,  non spesso, ma capita che camminando per strade si  senta odore di memoria. Memorie personali per lo piu’, di  vite fa’ che sembra al ricordare, ma ero  davvero io? Alcuni odori sono ricorrenti, a ognuno ci associo  qualcosa forse, la libertà di un anno per Camden et varie cipolla fritta e curry, o odore  gomma bruciata  treni metro di  Parigi la curiosità, o certi  odori piu segreti che  quando si presentano  non  ricordi bene  cos’ erano, ma sì poi quasi si ritrova la scena e il personaggio.

Per le strade ti riconosci ma non sempre. Nel passato che è sempre così presente.

Ricordarsi un po’ di sé, improvvisamente camminando per le strade.

Pero’, rifletto, per le strade di genere al femminile ne  è poco. Questo spiega molto direi. La toponomastica non  coincide come certi ricordi non coincidono con gli odori, non sai dove  collocarli.

 

Perché Roma pare abbia…

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HO VISTO UN SANTO DA VICINO

Sono nata a Tortona in provincia di Alessandria, una piccola cittadina famosa per i baci dorati e il Santuario della Madonna della Guardia voluto da Don Luigi Orione, ora San Luigi Orione. Se vi capita di transitare in autostrada o in treno, sulla Milano-Genova o Torino-Piacenza, potete notare da lontano la grande statua dorata della Madonna che sorge sopra la basilica.

Quando ero piccola, la salma del Santo Sacerdote fu esposta al pubblico in una bacheca trasparente per dimostrare che dopo tanti anni dalla morte il corpo era ancora integro e ben conservato.

Come tutti i cittadini, un po’ per curiosità un po’ per devozione, anche mia mamma volle vederla e mi portò con sé.

Ricordo nella cappella sotterranea della chiesa, fredda di quel freddo da assenza di vita, la grossa bara di vetro e, dentro, il corpo del morto di cui si vedevano solo le mani e il viso…

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Buongiorno del lunedì

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Ottimamente

Va bene, va benissimo.

Meglio di così non potrebbe andare.

Tutto perfetto.

È una meraviglia.

Adesso sì che siamo finalmente a posto.

È quello che ci voleva.

Non si potrebbe chiedere di meglio.

Tutto sistemato.

La situazione è invidiabile.

Meglio di un terno al lotto.

Sto gongolando dalla felicità.

Vanno tutti d’amore e d’accordo.

Ci aspetta un futuro radioso.

Siamo un esempio per tutto il mondo.

Stiamo vivendo in un nuovo Eden.

Il paese è in ottime mani.

Abbiamo superato ogni aspettativa.

Non ci meritiamo tanta grazia.

Cosa chiedere di più?

È la quadratura del cerchio.

Espunto dal vocabolario il lemma “problema”.

Il Nirvana è niente al confronto.

Tutto il mondo ci invidia.

I treni arrivano in orario.

Il rancio è ottimo e abbondante.

Siamo i più meglio.

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Ecco signor Presidente, va bene così?

In ossequio al Suo deciso monito al paese, e facendo deferente seguito alle Sue precise parole “Confido che tutti cooperino – e quando dico tutti mi riferisco anche, in particolare, ai mezzi di informazione – a favorire il massimo di distensione piuttosto che il rinfocolare vecchie tensioni”, nel mio piccolo ho creduto di farle cosa gradita esprimendo la mia viva e vibrante soddisfazione per il nuovo governo che Ella ci ha così graziosamente dato, e anzi auspico che, al fine di creare quella “pax” che è sempre venuta a mancare nell’italica penisola, vengano finalmente sopite le vecchie tensioni tra fascisti e antifascisti, guerrafondai e pacifisti, sfruttatori e lavoratori, inquinatori ed ecologisti, delinquenti e persone oneste, mafiosi e vittime, Orazi e Curiazi, e che anzi il corpo sociale tutto, finalmente coeso, si muova compatto per zittire con qualsiasi mezzo ogni voce distonica che conservasse la perniciosa abitudine di informare liberamente la popolazione, la quale di tutto ha bisogno, ma non di essere messa in condizione di dubitare dell’eccellenza del momento.

Fedelmente Suo
BauBau

P.S. Come prima azione tesa a smorzare i toni, consiglierei di sopprimere quell’impudente articolo apparso a suo tempo su questo blog intitolato “Napolitano, santo subito?”, un testo velenoso che metteva in dubbio la Sua cristallina figura cercando di far credere al volgo innocente che Ella avesse in passato tenuto un comportamento meno che irreprensibile.

Oh no, not again!

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i numeri e le date e le bambine con il pugno alzato

Libera.mente

Sono solo numeri e non ce ne curiamo  tanto, quali? Forse quelli delle guerre colonialiste che hanno lasciato miriadi di paesi nella corruzione e brutalità, quelli delle donne sistematicamente un po’ dove capita fatte fuori, a vari livelli, se si vuol essere pignoli, oppure quelli delle date da ricordare. Oblio  viviamo ora, non vogliamo sapere, siamo  tutte e tre le scimmie,  stanchi e delusi o depressi e demotivati. Al solito, attitudini fasciste sono dietro l’angolo di casa mia e tua, decisioni arbitrarie e rozze, sprechi di forze.

sovversivIl mio 25 aprile quest’anno l’ho passato con altre energie appunto, a fare numeri con i fiori per ricordare,   per non arrendersi sovvertiamo il giardinaggio e  facciamo gruppo e salviamo anche i lombrichi che malaguratamente sono stati lasciati fuori dal loro habitat, delicatamente senza toccarli,  ridiamogli  l’humus giusto, loro vivranno bene così.

E poi aver potuto sentire Giovanna Marturano, non l’ennesima vecchina partigiana…

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Löhstana David – Folk & Acoustic

Proposta musicale del 25/04/13

FOLK

 

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Löhstana David – Folk & Acoustic

Enjoy!

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