COMPASSIONE CON PASSIONE

Ieri, durante il mio giretto dopo l’allenamento in palestra, nel sentiero sterrato in mezzo alle vigne ho trovato un piccolo merlo ferito dai pallini di una doppietta. Aveva il collo quasi completamente spezzato, ma non abbastanza per poter morire in fretta senza soffrire.

Mi sono fermata e l’ho raccolto per vedere se potevo salvarlo. Purtroppo la testa ciondolava inesorabilmente appesa a qualche collegamento col resto del corpo che non gli permetteva di morire in fretta. L’ho preso tra le mani con la massima cautela per vedere l’entità del danno subito, constatando di non essere in grado di aiutarlo né a vivere né a morire (se non con un’azione violenta che è contraria alla mia natura). Avevo con me solo un pacchetto di fazzolettini infilati nella taschina dei pantaloni, poiché quando esco per correre evito di portare qualunque cosa possa distrarmi dall’ambiente.

Dopo aver superato l’iniziale sgomento nel tenere in mano…

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