50 e 50

SKY-FO

Come i più avranno già intuito, l’oggetto dei miei strali stavolta sarà la televisione. “Di nuovo?” penseranno quei quattro gatti (a proposito, miao, miao, miao, e miao) che frequentano questo blog, ormai saturi delle mie barbose filippiche contro l’uso smodato e acritico di questo medium.
Per una volta però non sparerò a mitraglia, bensì mi va puntare il mio archibugio su un bersaglio ben definito, raccontando una vicenda che mi ha lasciato, a esser magnanimi, abbastanza sconcertato.
Chi un po’ mi conosce, ha già idea dei motivi culturali che sono alla base di questa disaffezione televisiva, ma forse non delle concomitanti cause tecniche che hanno rafforzato la mia posizione critica.
Si dà il caso che la particolare orografia della zona in cui abito renda impossibile la ricezione del segnale televisivo, e l’esiguità degli utenti ipoteticamente raggiungibili non giustifica la spesa di un ripetitore. Questa situazione non è poi così rara, come non è raro che la RAI pretenda dei soldi per un servizio che non è in grado di offrire.
Comunque sia, la situazione non mi era di gran peso, in quanto il pastone premasticato e predigerito di RAI-Mediaset non aveva, e non ha, nessuna attrattiva, e casomai, alla bisogna, disponevo di un lettore di VHS mediante il quale potevo gustarmi, senza interruzioni pubblicitarie, i film di mio gradimento. Si badi bene che sia il televisore che il videoregistratore erano, e sono, ubicati in cantina, per determinare una netta separazione tra la “vita in casa” e il “godimento” di uno spettacolo audiovisivo.
Questa situazione “su nastro magnetico” andò avanti per parecchio, e poi, finalmente, i canali satellitari tematici vennero proposti a cifre interessanti.
Colsi al volo un’offerta Stream con i canali dedicati al cinema, e, defunta questa, confermai l’abbonamento a SKY.
Non intendo in questa sede approfondire la qualità artistica dei film trasmessi da questa piattaforma, diciamo che è una questione di gusti, e i miei magari sono un tantino fuori dai loro standard. Comunque qualche opera pregevole ogni tanto si fa vedere.
Per fare contenti i miei figli, o almeno per cercare di farmi perdonare per la mia inadeguatezza paterna, qualche hanno fa presi anche il pacchetto Sport, non per il calcio, Dio ce ne scampi, bensì per il rugby, e loro, entusiasti e competenti, non ci misero molto a farmi provare interesse per la palla ovale.
Fatto sta che all’inizio di febbraio iniziava il 6 Nazioni, e mi aspettavo di passare un pomeriggio in mischia.
Ecco il resoconto di com’è andata.
Scendo in cantina (eh sì, è sempre lì la tv), accendo decoder e televisore, attendo il caricamento, attivo la guida programmi Sport… e il 6 Nazioni non c’è!
Col telecomando lo cerco tramite la guida video di tutti i programmi sulla piattaforma SKY, R… U… G… , trovato, Rugby, 6 Nazioni, canale DMAX. Non mi stupisco più di tanto, poiché talvolta capita di trovare nuovi canali dedicati ad avvenimenti speciali, ma non pensavo che il 6 Nazioni… boh. Seleziono. Schiaccio. Niente.
Mi correggo. Ciò che appare a video è un messaggio di “assenza di segnale dalla parabola”, con l’invito a riprovare più tardi oppure a richiedere assistenza tecnica.
Di più tardi in più tardi si fa sera, senza che il canale DMAX si degni di mostrarsi, e così decido di scrivere all’assistenza di SKY per chiedere lumi.
La risposta che ricevo per email il giorno seguente è, a dir poco, paradossale.

Risposta-SKYIn buona sostanza si tratta di un messaggio pubblicitario inutile e bugiardo. Inutile, in quanto loro dovrebbero sapere che sono già abbonato al pacchetto Sport, e bugiardo, giacché promette esplicitamente la trasmissione del 6 Nazioni, il che non è avvenuto.
Sentendomi preso in giro, riscrivo all’assistenza SKY, esprimendo il mio disappunto per un trattamento così superficiale della mia segnalazione, e pretendo una risposta nel merito, non senza prima aver nuovamente descritto dettagliatamente i termini tecnici del problema.
Qualche giorno dopo telefona a casa un addetto di SKY, il quale, in maniera assai sgarbata, tronca la questione affermando che noi non abbiamo diritto alla visione di quel canale. Punto. Purtroppo, essendo io al lavoro, non ho modo di contestargli di persona quelle affermazioni e i suoi modi poco urbani. Alla richiesta di una conferma per email di quanto detto, oppone un netto rifiuto, confermando, se ce n’era ancora bisogno, la sua sciatteria.
Quindi, dopo la presa per i fondelli arriva anche la reprimenda. Si vede che a SKY fanno dei corsi speciali su come far incazzare la gente.
Il sabato, a casa, decido che è l’ora di vederci chiaro, e mi decido a telefonare (visto che per SKY le email sono una “roba strana, roba moderna, diavolerie.”).
Dopo la solita solfa dei risponditori automatici, finalmente riesco a parlare con una persona dell’assistenza clienti. Da come approccia il problema che le sto man mano esponendo, si capisce subito che si tratta del solito dipendente precario che nulla sa in più di quello che anch’io riesco a vedere a video. Dopo qualche minuto di domande (mie) senza risposte (sue) chiede un tie-break e mi mette in attesa. Intanto che aspetto mi pongo vari quesiti esistenziali.
Sono solamente io a scontrarmi con questi problemi?
È destino che incontri sempre degli interlocutori incompetenti?
La specie dei piantagrane è in via di estinzione, e io sono uno degli ultimi esemplari?
Lo fanno apposta oppure gli viene naturale a essere così dilettanteschi?
Ma è possibile che in una tale azienda la destra non sappia quel che fa la sinistra?
E anche il fatto di dover…
Ritorna in linea l’operatore dell’assistenza clienti.
Si scusa per l’attesa. Per definire meglio i termini del mio problema ha dovuto chiedere informazioni a un responsabile tecnico. Di sicuro dev’essere stato un tecnico assai competente, un luminare della scienza, un premio Nobel come minimo.
Pare che io non riceva quel canale per un problema di frequenze, in quanto quelle del canale DMAX non sarebbero quelle del satellite di SKY. Obietto che la spiegazione mi appare poco convincente, poiché il canale DMAX è compreso nell’elenco programmi della guida video di SKY.
Notte fonda.
Mi si dice che comunque DMAX è visibile in chiaro sul digitale terrestre, e perciò…
Ribadisco quanto già detto e scritto, e cioè che l’unica roba terrestre visibile dalle mie parti sono le rocce. Ricezione zero, null, zefir.
Notte fonda e luna scura.
Allora l’inassistenza clienti torna alla carica con le frequenze, con i problemi di sintonia, e di altri aspetti tecnici dei quali, è lampante, non ha la minima padronanza.
Notte fonda, luna scura e occhiali da sole.
Provo pietà per questa persona, probabilmente precaria, probabilmente con uno stipendio inadeguato, probabilmente messa lì a recitare una lezioncina mandata a memoria, e decido di accettare, per il momento, il fatto che ciò che viene promesso non viene poi mantenuto. “Capisco”, anche se non s’è capito nulla, ma, attraverso l’altoparlante del telefono, il doppino di rame, la centralina, la fibra ottica, la centrale di smistamento, il doppino, il microfono, avverto il suo sollievo, quasi sento i suoi pensieri “Meno male, non sapevo più che pesci prendere!”.
Ringrazio e chiudo.
La comunicazione chiudo, non la questione.
Mi basta una mezz’oretta su internet per trovare quello che andavo cercando da una settimana.
Scendo in cantina , accendo decoder e televisore, attendo il caricamento, prendo il telecomando, digito 808… e il 6 Nazioni c’è!
Dove? Sul canale DMAX, e dove volevate che sia?
Direi che sarebbe il caso di tirare delle conclusioni da tutta questa penosa faccenda.
Iniziamo con ciò che è certo, assodato, inoppugnabile: il servizio assistenza clienti SKY ha fatto schifo, SKY-FO. Non ha capito il problema, non ha risolto il problema (peraltro non insolubile), e nemmeno si è impegnata troppo. Per di più, le risposte sono state insufficienti e contraddittorie. Penso che possa bastare per una bocciatura su tutta la linea.
Ma veramente può bastare? Purtroppo ancora non basta.
C’è dell’altro, ovvero il sospetto che non si tratti di incompetenza, pressapochismo e disattenzione, bensì che questo tribolo sia frutto di una tattica dilatoria e fuorviante.
Come chiaramente riportato nella pubblicità di SKY, era previsto che il torneo delle 6 Nazioni venisse messo in onda su uno dei canali criptati di SKY, e che esso portasse nelle loro capaci tasche, oltre i soldi degli abbonati, una messe di proventi pubblicitari.
Purtroppo per loro, questi “signori” hanno venduto la pelle dell’orso prima di averlo catturato, e si sono visti sfilare il 6 Nazioni da sotto il naso dal canale DMAX, il quale evidentemente aveva fatto un’offerta migliore.
Un’azienda seria, dopo aver accusato il colpo, avrebbe indagato sulle cause di questo scacco, di come il piccolo canale DMAX fosse andato in meta contro tutti i pronostici. La mia sensazione invece è che abbiano deciso di boicottare larvatamente DMAX, rendendone difficile l’accesso, ed evitando di dare informazioni di qualunque tipo a chicchessia.
Non mi saprei spiegare in altro modo l’impossibilità di ricevere spiegazioni esaustive, oppure la ragione di quelle risposte impacciate e renitenti dal cosiddetto servizio assistenza clienti, quando io, esterno a SKY e perciò senza accesso a tutte le loro informazioni interne, ho trovato la soluzione in meno di mezz’ora.
Non ne ho le prove, questo è certo, ma in questo caso il sospetto mi è più che sufficiente per ritenere inaffidabile SKY, mantenendo il mio giudizio sospeso tra “incompetente” e “insincera”.
Tertium non datur.

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