quello che non c’è

Libera.mente

 

Lui ha spalle larghe, molto alto, lei è minuta, sembra un barboncino, capelli riccetti grigi e  vanta  lunghissimi baffi bianchi.

Lui la tiene per mano, siamo sull’autobus. Lei sembra fragile, una bambina, ma è evidente che entrambi di lune ne hanno viste tante.

Provo una tenerezza insolita,  doveva essere stato un bell’uomo da fisico asciutto, imponenete, come tutta la sua figura, forse anche ingombrante. Quanto scendono, lui stacca la mano e borbotta qualcosa, a lei tocca corrergli dietro, appunto simil barboncino, certo lo ha amato un tempo, ma stare al suo passo, anche oggi è faticoso.

 

Sono tre, non so chi sia la terza ma fra le tante pieghe di pelle sul viso ha stampato un sorriso che sostituisce la solita smorfia da anziano irato con tutti e tutto, questo cattura la mia attenzione. Guardo meglio gli altri due, sono loro la coppia: capelli bianchi pendent con scarpe…

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