Teatro delle Ombre

Libera.mente

Sprazzi di sole

e poi io ritorno groviera di buchi neri, senza fondo pare.

 

Oggi, andando, pensavo: ma se questi buchi (mancanza dell’assenza) fossero riempiti con zolle di radici di piante di fiori, diventa  un giardino di profumi e colori

i buchi-insoddisfazione dolore morte accanto la perdita

l‘impotenza- sono voraci, lasciano cicatrici e crateri di fuochi con cenere ancora fremente, parassiti gramignosi

Sì invece ho scavato spazio per tante piantine che poi sono alberi un giorno, enormi come baobab  proteggono e sostengono

 

Riempire i buchi ma non facendo altri buchi questo il segreto

Che vuol dire essere giardiniere resilienti e operose sovversivamente

In solitudine di moltitudine

 

Cantando mie note di pancia e cuore

Per chi non ha capito la ‘mia’ musica

Fraintendendo manipolando il terreno

Ma si fà e rifà, dissoda e ricrea

E se pensi ai buchi, pensi pure alle piante

Che ridono con diaframma che…

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