Dal Gianicolo

Gatto Atlantico

Anche loro scendevano le scale dal Gianicolo, in questo giorno di tarda primavera, mentre i papaveri rosseggiavano sornioni tra spicchi tiepidi di sole e sassi della Repubblica Romana.

Li ho visti camminare allineati, con le gambe sincronizzate.

E il busto eretto.

Lei con la sua borsa vintage in coccodrillo, comprata quaranta anni fa in quel negozio in Prati e ancora intonsa – tranne forse qualche piccolo difetto e graffio sotto, là dove si appoggia, ma ancora lucida e curata.

Blu la borsa come blu il bel vestito, ordinato e chic, vagamente marinaro e la spilla col cameo.

Sì, lo so, il cameo… ma aveva anche quello, che ci posso fare? me ne sono accorta quando tutti e tre – allineati – aspettavamo il verde del semaforo.

Le calze neutre di evidente buona marca. Le scarpe da professoressa antica, la cipria nel volto e un filo di rossetto. Chissà che caramelle…

View original post 169 altre parole

Accomiatarci

simonebocchetta

Serve una doppia vita 
per tenerne in piedi una,
conosci la questione
ed il problema,
ma non capendo il mondo
mai come volemmo,
è il mondo poi
che ha ben pensato
di capire noi
e accomiatarci.

View original post

PAZIENZA & SPERANZA

C’è chi vince

c’è chi perde

e poi ci sono quelli che perdono un po’ ogni giorno

ogni giorno perdono un po’ di pazienza e un po’ di speranza

perché sanno da sempre che il loro partito non vincerà mai.

Sono quelli del partito silente, che guarda, osserva, cerca di capire

Cerca di capire scrutando gli occhi degli altri per vedere se c’è quell’onestà, quella lealtà non urlata né sventolata sulle in facce di chi sta in platea, ma quieta e vera.

Quella che ti lascia dormire qualche minuto almeno, in santa pace.

Quella che ti lascia chiudere gli occhi sentendoti al sicuro.

"L'Italia all'asta" 1994                                                                                                                           opera dell'artista Luciano Fabro “L’Italia all’asta” 1994 opera di Luciano Fabro

View original post

TALENTO RARO

Oggi mi sono svegliata pensando a lui e all’orchestra che aveva nella gola

View original post

Parigi a 30 all’ora!

energie & musiche

libera.mente

 

Era luogo della musica, in questo caso leggermente assordante. Sono adolescenti, assai giovani e meno, le emozioni di salire sul palco, contesto di ideali più o meno ovvi (peace no war)

Però… non so, vedi occhi giovani che brillano, imbracciano chitarre e bassi elettrici, cantano in un inglese discutibile e compongono musica.

Vibrazioni giovani che  emozionano pure a me, dietro,  osservo i loro insegnanti, quei buoni maestri che ancora ci sono, apprensivi e fieri di queste energie allo sbaraglio.

E capisco che insegnare è il mestiere piu bello, anche se pieno di ostacoli e burroni e pozzi- e nessuno sa quando ci cadi dentro che fine fai- (molti insegnanti sotto terra ci sono da un pezzo, gridano invano, poi ce ne sono altri, illuminati e persistenti a ri-tessere quello che altri sfilano)

Quando insegni ad esserci ti ricordi di continuare a imparare pure se insegnamo a giovani buffi, con…

View original post 270 altre parole

Nella bottiglia

Gatto Atlantico

Spesso mi accompagno alla vita col cuore penzoloni;

mi aggiro affaticata e non guardo niente.

Non c’è nulla intorno.

Non alberi case strade scie luminose frammenti di vetri sul marciapiede foglie secche fiori che volano e se soffi si dissolvono come bolle di sapone.

Niente. Silenzio.

Poi all’improvviso sento di nuovo dei suoni lontani.

Attutiti. Leggeri. Estranei.

Come una goccia del mare isolata da tutte le altre dentro una bottiglia con un messaggio dentro.

Ma niente ancora: non so leggere.

Poi la bottiglia si infrange su uno scoglio in fondo all’oceano e la goccia ritrova il suo tutto. E io riscopro i rumori e gli odori.

Il cuore, quello, qualcuno di nascosto lo ha ricucito e messo di nuovo al suo posto.

Io cammino. Cammino ancora. Io ci sono. Ci sono ancora. Non so per dove e per quanto. Non so quanti anni ho. Quando qualcuno me lo dice io…

View original post 120 altre parole