Nella bottiglia

Gatto Atlantico

Spesso mi accompagno alla vita col cuore penzoloni;

mi aggiro affaticata e non guardo niente.

Non c’è nulla intorno.

Non alberi case strade scie luminose frammenti di vetri sul marciapiede foglie secche fiori che volano e se soffi si dissolvono come bolle di sapone.

Niente. Silenzio.

Poi all’improvviso sento di nuovo dei suoni lontani.

Attutiti. Leggeri. Estranei.

Come una goccia del mare isolata da tutte le altre dentro una bottiglia con un messaggio dentro.

Ma niente ancora: non so leggere.

Poi la bottiglia si infrange su uno scoglio in fondo all’oceano e la goccia ritrova il suo tutto. E io riscopro i rumori e gli odori.

Il cuore, quello, qualcuno di nascosto lo ha ricucito e messo di nuovo al suo posto.

Io cammino. Cammino ancora. Io ci sono. Ci sono ancora. Non so per dove e per quanto. Non so quanti anni ho. Quando qualcuno me lo dice io…

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