Musica sacra – Prima puntata

MadamaButterfly

Clic.
Omero rimase ancora per qualche istante con la cornetta appoggiata all’orecchio. Si stava chiedendo se quel breve suono meccanico l’avesse partorito la sua mente. Ormai l’elettronica aveva soppiantato quel poco che c’era di meccanico nei telefoni, non era possibile che la chiusura della comunicazione venisse ancora certificata da un “clic”. Forse, nella loro smania di riverniciare e rivendere i simulacri del passato, qualche programmatore aveva inserito in maniera digitalizzata quel suono antico.
Comunque il clic lo aveva udito, forte e chiaro, come una porta sbattuta.
Proprio questo aveva giusto fatto, aveva sbattuto un porta, in maniera figurata s’intende, ma l’impeto e la soddisfazione erano comparabili a un’azione fisica.
Per meglio comprendere le ragioni di tale stato d’animo sarebbe opportuno fare le presentazioni del caso e aggiungere, per sommi capi, qualche scampolo del suo passato.
Omero Dossena, classe 1959, laurea in… ecc. ecc., regista, sposato e divorziato, senza figli, nato in Italia ma residente a Linz da una decina d’anni.
Che la vita di chi fa parte del mondo dello spettacolo non sia tutta rose e fiori è cosa nota, e peggio ancora va a chi è in cerca della pura arte lungo i meandri di quella rutilante giostra.
Si può ben dire che fino ad allora per Omero c’erano state più spine che rose, anzi nemmeno rose, cicoria. La sua carriera di regista era costellata di grandi apprezzamenti artistici, citazioni di merito, incoraggiamenti e strette di mano, ma soddisfazioni professionali scarse.
In parte la colpa era sua, aveva sempre rifiutato ciò che riteneva commerciale in maniera sfacciata, e si era sempre dedicato a opere cinematografiche e teatrali di alte aspirazioni artistiche ma di modestissimo risultato al botteghino.
Non per questo era sceso a più miti consigli, anzi si vantava di aver sempre rifiutato ogni collaborazione con la televisione italiana, ambiente immondo e retrogrado secondo il suo metro di giudizio, oppure, Dio ce ne scampi, con il mondo della pubblicità.
Per anni gli avevano presentato delle occasioni che altri avrebbero considerate ghiotte, tutt’altro che disprezzabili anche dal punto di vista professionale, ma gli altri non sapevano, non potevano capire che la fonte di tanta munificenza era sempre anche il motivo del suo irrigidimento, e che questa possedeva un nome: Primo.
Un bel nome per un fratello maggiore, peccato che di mestiere, perché di mestiere si tratta, facesse il politico di lungo corso. Era più di vent’anni che scorrazzava in lungo e in largo per tutto l’emiciclo camerale, raggiunto dopo una spericolata gavetta passata a camminare sui cadaveri di nemici e amici, fino ad arrivare a essere nominato sottosegretario praticamente a vita, dato che il fiuto e l’esperienza gli permettevano di saltare ogni volta sul cavallo vincente.
Anche a Primo erano occorsi degli, diciamo così, incidenti di percorso per aver solcato acque torbide frequentate da tipi poco raccomandabili, mari insidiosi sui quali si avventurava a pescare il consenso con metodi ambigui, e così facendo si era guadagnato, oltre alla poltrona in Parlamento, il sospetto di collusioni inconfessabili, di adesione a patti di mutua assistenza con gruppi di potere insofferenti alle leggi dello Stato, ed era stato fatto oggetto di attenzioni da parte di varie Procure, indagini che comunque si arenarono sempre sulle secche di autotutela modellate dai suoi colleghi a salvaguardia dei sacri principi repubblicani che nessuno di loro mai rispettava.
Perché lui, bazzicando chi altri bazzicava, mano a mano era venuto a conoscenza degli scheletri che questi “altri” tenevano ben chiusi nei loro armadi assieme agli abiti da cerimonia, e mai mancò di far pesare sul piatto delle decisioni politiche questa sua particolare erudizione in modo che il piatto pendesse sempre in suo favore.
E proprio di questi favori egli tentò più volte di far partecipe anche il fratello Omero, dato che, tutto sommato, alla famiglia ci teneva, e pur non condividendo, anzi rinunciando proprio a comprendere le scelte sue scelte artistiche, trovava più che normale procurargli le giuste entrature per una brillante carriera nella televisione di stato.
Omero ricordava con disgusto ancora vivido quelle discussioni con dirigenti viscidi e untuosi, le raccomandazioni insistite, quasi delle paternali, gli irrinunciabili suggerimenti piovuti da un Olimpo più sacro di quello greco, i nomi comunque non detti ma comunque scolpiti negli sguardi deferenti, le praterie dell’immaginario spogliate di ogni bellezza e ridotte a un angiporto nel quale arrivavano dall’alto le richieste assurde in apparenza ma ben mirate nell’effetto voluto dal lanciatore, le strette di mano sudate e flaccide, i sorrisi di circostanza verso il fratello di, i saluti e gli immancabili ossequi, ai quali seguiva immancabile una sua telefonata all’augusto fratello.
– Io di marchette non ne faccio! Io sono un artista libero, e libero voglio restare! –
Al che Primo, senza scomporsi più di tanto, tornava a raccomandargli prudenza e un minimo di modestia. La conversazione telefonica prendeva toni più accesi quando Omero rinfacciava al fratello le sue amicizie equivoche, la sua dubbia moralità, l’attaccamento al denaro e il distacco da ogni forma di etica, dandogli, a seconda di dove si era accasasato Primo, del fascista, dello stalinista, del papista, del magnaccia, del reazionario, del capitalista, del voltagabbana, trattandolo come un appestato dal quale bisogna stare lontani per evitare l’immondo contagio, e ogni volta la comunicazione si chiudeva con gli usuali reciproci avvertimenti: la rovina, la prigione e l’ignominia per uno, la miseria, l’anonimato e l’infelicità per l’altro.
– La vedremo! – era l’ultima invariabile espressione di Omero prima di sbattere il ricevitore sulla forcella della base del telefono.
E ora, finalmente, avrebbe visto, ah se avrebbe visto, avrebbero visto tutti!

Segue…

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Pubblicato su Prosa. 7 Comments »

7 Risposte to “Musica sacra – Prima puntata”

  1. Musica sacra – Seconda puntata | My3Place Says:

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  2. Musica sacra – Terza puntata | My3Place Says:

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  3. Musica sacra – Quarta puntata | My3Place Says:

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  4. Musica sacra – Quinta puntata | My3Place Says:

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  5. Musica sacra – Sesta puntata | My3Place Says:

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  6. Musica sacra – Settima puntata | My3Place Says:

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  7. Musica sacra – Ottava puntata | My3Place Says:

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