il mio dilemma

libera.mente

Ebbene con certe gradazioni alcoliche i pensieri galleggiano ma non affondano, sembra più attutito il rumore, ma il cuore si sente sempre.

Il ritmo è quello, lo riconosci. Delirio -dici- io dico ricerca di senso di contatto, se sparisci non posso interpretare il tuo silenzio che come disinteresse o distrazione. Ma non è così, è tutto più articolato. Sparisci in preda ai sacri furori di terrore, dovessi sentire qualcosa? Eppure senti e lo sai quando mi prendi la mano e in quell’angolo ci baciamo, sembra momento casuale e distratto ma vorresti dirmi sottovoce parole in codici che solo io capisco. Parole di solo dolore e di uomo nero, io capisco e comprendo prendo con me e porto a casa. Sparisci e poi ricompari e poi sparisci vorresti ma non puoi, mandi segnali e i colombi non ti trovano per recapitare il mio messaggio di risposta.Vedo il Tevere scorrere lì dove…

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