Predicare male e razzolare peggio

2013 – Gino Paoli ringrazia, a nome di tutta la base associativa Siae, per l’efficacia del Regolamento Agcom nella difesa delle opere create dagli autori.

Parole sue…

…nell’immediatezza della notizia dell’adozione da parte dell’Autorità del Regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica devo esprimerLe il più sincero e grato apprezzamento a nome mio personale, del Consiglio di Gestione della SIAE, che ho l’onore di presiedere, del Consiglio di Sorveglianza e di tutta la base associativa.
Io per primo, tutti noi e tutto il mondo della creatività autorale italiana abbiamo confidato fin da subito nell’efficacia della Sua azione e, dopo passate esperienze negative, nella parola da Lei data per l’assunzione di questa iniziativa. Il provvedimento peraltro non tocca la libertà degli utenti, è rispettoso della normativa sulla privacy e delle norme a tutela e protezione dei minori.
La potenzialità positiva di questo provvedimento si rivela non solo sul piano della tutela
della creatività autorale italiana ma anche su quello della difesa economica dell’opera dell’ingegno, che è vero fattore della produzione, e, complessivamente, non potrà che costituire uno straordinario contributo allo sviluppo del nostro Sistema–Paese…”

“…Un primo risultato nel segno della legalità, dell’educazione dei consumatori, della valorizzazione dell’industria culturale italiana, una misura necessaria per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi, con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali…”.

“…L’obiettivo del regolamento è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro – ha aggiunto Paoli – Una battaglia che non colpisce gli utenti finali, che potranno continuare a scaricare legalmente, ma solo i grandi portali illegali. Il prodotto italiano – in campo musicale, letterario e audiovisivo – ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell’offerta, sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell’intera collettività…”.

Che altro dire, un vero paladino della legalità.
Ah si, ci sarebbe anche qualcos’altro da dire…

switzerland

2015 – Gino Paoli indagato per evasione fiscale: avrebbe trasferito due milioni in Svizzera
Indagata anche la moglie Paola Penzo. Perquisizioni della finanza nella casa del cantautore genovese e attuale presidente della Siae. Nel mirino due milioni risalenti al 2008. L’inchiesta è partita da un’intercettazione telefonica registrata durante l’inchiesta su Carige nella quale, secondo la Guardia di Finanza, un commercialista che lavorava per Berneschi parlava con il cantautore del trasferimento del denaro.

Non sapevo che portare i soldi all’estero per non pagare le tasse equivalesse a “…uno straordinario contributo allo sviluppo del nostro Sistema–Paese…”

Ma va’ a quel paese!

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