La deriva dei continenti

Gatto Atlantico

Quello che ho capito di questa vita, alla fine, è che nulla resta immobile anche quando c’è la peggiore stagnazione.

Resta la sensazione di movimento alla deriva. Ma anche la deriva magari ti porta a raggiungere mete sensazionali, boschi magici, con folletti e maghe. Antri  con le sibille magari.

Se della testa e del cuore conosciamo così poca parte, forse non dobbiamo sorprenderci se dentro di noi ritroviamo mille facce che tutte ci somigliano.

Cambiamo; i tratti somatici diventano maturi, si inaspriscono. Le rughe di espressione le abbiamo dentro. Spesso sono solchi scavati come le gole di Santa Maria a Creta. Ci puoi camminare dentro cercando di non fare troppo rumore altrimenti rischi che sassi dall’alto ti travolgano.

Ma poi ti guardi di nuovo allo specchio e ti ritrovi giovane; hai ancora la fossetta smaliziata all’angolo della bocca.  Hai voglia di ballare in circolo e di ridere e ridere e…

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