Di uomini in mutande e di notte camminando, la memoria.

Libera.mente

Con l’età pare si perda gran parte di  memoria, non ricordiamo nei particolari o forse non vogliamo ricordare nessun passato… Eppure ci appartiene.

Ho visto il bel documentario di Daniele Vicari ‘La nave dolce’,   nave che doveva essere carica di zucchero, invece diventa piena di 20.000 giovani albanesi saliti con la foga di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare.

 

Rimasti poi in mutande… quelle scene di repertorio sembrano finzione invece sono reali, ognuno si ingegna come può, vuole rimanerci in Italia ma non sarà possibile, ingenuità ripagata con inganno e violenza, uno stato incapace, primi anni novanta, mafia e corruzione sempre la stessa, una gatta da pelare ed esseri umani trattati come bestie, se non peggio.

Ecco si rimane in mutande.

 

Così come quando un terremoto annunciato, ma sembra già quasi negato nella memoria, distrugge la vita in una città, che ancora oggi, a distanza di anni, non…

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