E niente sale

Gatto Atlantico

A volte le parole implodono dentro e non riesci a farle uscire. Caotiche si sovrappongono si mescolano si agitano rifrullano si colorano.

L’impellenza si appallottola, si aggomitola si attorciglia e non si sbriglia. E tu rimani così, appesa e protesa, sospesa.

Indifesa.

Non resta allora che scrivere. Prendere la penna e scrivere. Accendere il pc e scrivere. Pure se è tardi, pure se l’infuso è ancora bollente. Pure se hai preso troppi caffè e la dottoressa ha detto: non devi. Non devi più.

E niente sale, mi raccomando.

Ecco, si doveva giungere a questo. A fare a meno del sale. A fare conto su tutto quello che già ti insaporisce. Che so, i capelli magari. O il viso ancora tondo.

O tutte le cose che hai imparato, i verbi che hai studiato, i luoghi che hai visto e dimenticato.

Che fortuna essere ancora qui, con tanto cloruro di sodio da…

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