Se no i xe mati no li volemo

Kraški pust – Carnevale carsico

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Finalmente!

Un altro luogo comune viene finalmente smentito.
Era ora.
Questi qua sotto han già perso gran parte del loro smalto.
Meglio tardi che mai” non lo trovo allettante quando si tratta di qualcosa di spiacevole, una rapina, un incidente, una malattia.
La vita è fatta a scale”, e che mi dite di chi prende l’ascensore, o si butta dalla finestra?
Basta la salute”, non sempre vero, perché anche quella bisogna anche mantenerla in qualche modo.
Il tempo è galantuomo”, ma lo è solamente verso i galantuomini, mentre per i poveracci è sempre il solito bastardo.
L’importante è partecipare”, e infatti vedo sempre esultare chi arriva in fondo alla classifica.
Non è mai troppo tardi”, ma provate a dirlo chi ha perso l’ultimo autobus per tornare a casa, e piove.
Tutti i politici sono ladri”, però non è affatto vero, ce ne sono anche di peggiori.
Non c’è più rispetto verso gli anziani”, e in verità non c’è mai stato, venivano sopportati e temuti, anche perché erano loro che tenevano i cordoni della borsa.
Così, dopo aver conservato un più che accettabile livello di visus nonostante ripetute esperienze sessuali in solitudine, nonostante i tremendi nubifragi mattutini che fanno seguito ai tramonti infuocati della sera precedente, dopo aver trovato a Praga un cammello che attraversa la cruna di un ago, dopo aver visto i migliori purtroppo andarsene, ma per fortuna anche i peggiori levarsi dalle scatole, finalmente arrivo a distruggere l’ennesimo luogo comune, e ora è possibile giudicare un libro dalla copertina.

Vediamola.

Il nome dell’autore ai più non dirà niente, il che è già condizione sufficiente per passare oltre, mentre coloro che in passato hanno avuto modo di leggere qualche mia riga avranno di certo il buon senso di non insistere nell’infelice esperimento.
Il titolo poi…, eresie, con quali eresie potrei mai appassionare o sconvolgere il pubblico più di quelle che quotidianamente passano nei media, tradizionali o innovativi è uguale. Cosa può essere più eretico dell’investimento “sicuro”, del canto delle sirene pubblicitarie, dei rapporti ufficiali delle Prefetture, delle soluzioni urgenti promesse dai politici, della democrazia esportata, delle messe cantate e delle commemorazioni?
Di fiabe siamo al completo, una in più o in meno non fa differenza, comunque non se ne sentiva la necessità.
La foto in copertina dice molto, ovvero niente, niente di comprensibile intendo, il che rispecchia pari pari il senso delle centocinquanta pagine che dietro a quella si nascondono, in agguato.
Alzi la mano chi sa cos’è un margine di conterminazione, dov’è, e perché è lì. Ebbene, nulla poteva essere più emblematico quanto quell’oggetto desueto, scostante, rigido, solitario, anonimo, ma anche sconosciuto.

Questa è la copertina, e questo è il libro, niente di più e niente di meno.

copertina

Se non ne siete ancora convinti, vi appioppo anche la quarta di copertina, la quale rende, se possibile, ancora più fitta la nebbia, scura la notte, insidiosa la trappola.

Mutuando la definizione in uso per uno studiato prodotto musicale, il concept album, vorrei che consideraste l’oggetto che state tenendo in mano come un concept book, cosa ben diversa da un’antologia di racconti a tema.
In questo libro un singolo autore ha deciso di creare delle suggestioni, tutte diverse per approccio e approdo, attorno a un unico elemento, senza preoccuparsi troppo di seguire una narrazione coerente, e tanto meno cercando di procedere secondo logica. Del resto, le peculiarità dell’oggetto (o soggetto) trattato impediscono che lo si avvicini con gli strumenti della logica. Mancando quest’ultima vacillano anche le barriere che essa innalza a protezione del nostro confortevole ragionare, e allora due sono le scelte, o si scappa oppure si procede verso l’inesplicabile.
Se pensate di essere pronti, vi sfido a seguirmi.

Casomai desideraste farvi del male, questi dieci racconti li trovate qui.

Ho deciso di pubblicare “Nove eresie, più una fiaba” con YouCanPrint, nonostante il margine per l’autore sia minimo, per darvi la possibilità di ordinare il libro anche in qualsiasi libreria tradizionale. Con altri editori sareste dovuti  passare dalle parti di Amazon, o comunque attraverso canali obbligati. Va da sé che il libro potete anche richiedermelo direttamente (vasto2000@alice.it).

Per chi ama la tecnologia, prossimamente anche la versione ebook.

 

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Cardinali, benedizioni, Sanremo e lettere a Tenco

Gatto Atlantico

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Uso il mio blog per fare il mio commento semi-professionale sul Festival della Canzone italiana

Quando un cardinale ritwitta il ritornello di una tua canzone e non sei alla messa della domenica devi chiederti cosa c’è che non va. È obbligatorio. La vita non è perfetta e talvolta non solo non ti aspetta quando cadi, ma ti prende pure a calci. A volte la vita va più veloce di te e tu la insegui ansimando. Altre volte ti accorgi di essere andato avanti, mentre lei, la vita, sta tranquillamente fumando una sigaretta al bar mentre fa gli occhi dolci ad un altro. Fiorella Mannoia è la migliore interprete di se stessa e per questo piace. È sempre brava, ha una gran classe; ascoltare una sua canzone (purtroppo non troppe di seguito) dà sempre un brivido. Ma se sei Fiorella Mannoia e ti invitano al Festival perché hanno bisogno di un…

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Sogno

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Immagine da: neoteo.com

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Ho sognato di essere giovane,

le mani vogliose di seni e di vino,

un passo avanti al tempo

che serve per capire.

Ho sognato di essere vecchio,

casa sfasciata da piogge e abbandono,

bocca amara di rancore

e rimpianti del male compiuto.

Ho sognato di essere morto,

e oscuro, ma niente è più vero

del futuro senza promesse

al presente degli altri.

Ho sognato di essere vivo,

come nuvola d’aria e di carne,

l’ombra di un momento

sul terreno che di sotto fugge.

 

 

Sorprendimi

Gatto Atlantico

Arriva quel momento in cui sembra davvero che nulla ti possa più sorprendere.

Ma poi ti fermi un attimo e scopri che sono sorprese diverse. Per esempio ti sorprende che la tua vecchia pellaccia sia sempre dalla parte dei bambini, che ti fanno tanto ridere. Mentre prima non era così per niente.

Ti sorprendi a credere nel futuro degli altri, dopo aver pensato sempre e solo al tuo.

Ti sorprendi a scoprire che conoscere scambiare comunicare amare è più facile, più semplice, più diretto.

Più divertente.

Meno drammatico. Meno angosciante.

E poi ti sorprendi a vedere tante persone che soffrono dei guai che loro stessi si sono procurati e nemmeno se ne accorgono. Ma poi, all’improvviso, vederli cambiare tutto, vederli credere, vederli combattere.

E ancora ti sorprendi poi dell’aria mite. Dopo un inverno rigido. E ti sorprendi di un paio di calze nuovo, della bellezza di un film ben riuscito.

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