Il Presepe di Stelio

Gatto Atlantico

Magari l’albero no.

Ma il Presepe era essenziale. Senza Presepe non era Natale.

Stelio in realtà amava i pupazzetti, le statuine, i soldatini, insomma: come si chiamano? quelle cose lì. E ne faceva collezione. Me lo ricordo a Parigi incantato ad ogni negozietto che vendeva questi oggetti. Ci si perdeva.

Ci si perdeva anche quando vedeva le tazzine di caffè. Ma quella giusta non la trovava mai e quindi la lasciava lì.

I pupazzetti no.

Figuriamoci quindi il Presepe.

Aveva in effetti un bambinello in porcellana di dimensioni enormi: sembrava un gigante. lo costrinsi a Piazza Navona a comprarne uno adeguato.

Per il resto il suo era un Presepe storico.

C’erano colonne, capitelli corinzi, riproduceva deserti e metteva egiziani e antichi romani.

I Pastori in effetti, con le zampogne e le ciaramelle, stridevano. Ma aveva la sua idea di globalizzazione geografica.

Lo scorso anno ho dovuto di nuovo sistemare le…

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