L’arte dei complimenti e Sanremo

Gatto Atlantico

Allora, era il 1987. Me lo ricordo perché era l’anno di si può dare di più e quella sera Pippo Baudo diede l’annuncio della morte di Claudio Villa.
Io ero molto molto giovane, ancora adolescente o poco più. Ed ero ancora in pieno Sturm Und Drang. Quando non uscivo, mi vestivo di nero (anche ora), ascoltavo gli Smiths e me rodeva. Ero triste di fondo.
Era sabato pomeriggio, sul tardi. Tornavo a casa da via Merulana. Ero uscita con un’amica e mi accingevo a rientrare. C’era appunto Sanremo. E io Sanremo l’ho sempre guardato. Dall’anno successivo in compagnia. Fino al 1987 con mamma.

Insomma, mentre cammino occhi abbastanza bassi e rodimento di chiccherone (quello di default), intravedo un signore, altezza Rascel, fisico fred Astaire, un po’ male in arnese. Lui mi viene incontro, mi guarda, sorride, rallenta, allunga una mano e io penso “Eccola là, questo mi sta per chiedere…

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