Illudimi d’immenso

Igredienti:

Fantasia & Immaginazione

Moon Games by Laurent Laveder

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Tartufo!

Tartufo?

Qualcuno ha detto Tartufo

Chi ha detto Tartufo?

Quale Tartufo?

Questo Tartufo

Ah Tartufo!

Ogià Tartufo!

Sì sì Tartufo!

Bel Tartufo!

Beh, Tartufo…

Oh hanno detto Tartufo…

Tartufo o tartufo?

¿

Ahhahhhhahah

Io ho sentito risotto!

Sì risotto col Tartufo!

😉

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Amate mete

Una decina di anni fa, (quando ancora lavoravo e potevo permettermelo), feci un viaggio in Marocco. Era gennaio mese in cui, come ogni anno, le ferie erano obbligatorie. Non avevo idee né desideri particolari per le mie vacanze, perciò scelsi una meta turistica a caso in un paese che avevo visitato in precedenza e che mi era piaciuto parecchio: il Marocco. La città di destinazione, Agadir, nella mia mente era come Riccione, quindi partii senza entusiasmo pronta ad annoiarmi per una settimana in beata solitudine.

Io e la mia ombra

Poi la solitudine si trasformò in migliaia di passi

sparsi in altre settimane

per salire più volte all’Antica Casbah

L’Antica Casbah sulla collina

Antica Casbah, antico selfie

Si trasformò in ammirazione verso quel mare

abbandonato dai turisti

Con sabbia e cielo

coperti di gabbiani in cerca di cibo

Cielo e sabbia

Sabbia

Cielo

Cielo e mare

Diventai gatto tra i…

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La mia bambina

Buongiorno amici, anche oggi ho una nota positiva da scrivere sul mio blog.

Sono felice di annunciare che il mio libro “La bambina surgelata e altri racconti” è disponibile in formato digitale (Kindle, e-Book, ecc.) su tutti gli store on line al prezzo di 1,99 €.

Per chi fosse interessato all’acquisto può cliccare direttamente sullo store preferito

clicca per leggere l’estratto del libro

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Ricordo che chi preferisce il formato cartaceo può chiederlo direttamente a me scrivendo a evaporata@gmail.com il costo è di 10 €

Grazie di CUORI per l’attenzione

😉

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Anastasia

Tutti i giorni la stessa storia, mi tocca chiamarlo trenta volte per farlo schiodare dal letto.
Mentre lui è in bagno io accendo la caffettiera elettrica, così deve solo versare il caffè e fare la fatica di berlo.
Poi si va al lavoro. Tutti i santi giorni la stessa strada, però tocca sempre a me badare alla guida…attento di qui, passa di là…fermiamoci a comprare il pane. Già che ci sei prendi anche un paio di brioche, visto che si esce di casa con il solo caffè nello stomaco perché la colazione è troppo lunga da preparare.
Ma che testa di rapa ha quest’uomo, pensare che io – siccome mi sveglio molto prima di lui – farei una bella colazione sostanziosa a casa, magari con un paio di fette di prosciutto anche, invece solo brioche volanti e al massimo qualche biscottino. Vero che le brioche piacciono molto anche a me…

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La pelatrice di polli

Nei primissimi anni della mia vita abitavo in una casa di ringhiera nel centro storico della città. In questa casa c’era pure il retro di una macelleria che affacciava sulla via del portone d’ingresso e, come tutti i negozi del genere, vendeva polli conigli e altri cadaveri di animali. Il proprietario acquistava i polli e li faceva spiumare, in una stanza dedicata solo a quel lavoro, da donne che abitavano nella corte. Sicché noi bambini passavamo spesso il tempo ad osservare quello che ci sembrava un gioco. Le donne sedute in cerchio chiacchieravano allegramente mentre strappavano le piume agli animali morti, e in quella stanza c’era un trionfo di piume multicolori, polvere, pidocchi e puzza, ma tutto questo a noi appariva come un gran baraccone dove saltare, fare casino e nasconderci sotto la soffice coltre che era stata l’abito dei poveri animali ormai ignudi.
In quel periodo quando mi si…

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Variazioni sul tema

Alcuni concorrenti eliminati dalla cucina di MasterSCHIF, per scelta dei super giudici Carlo Brocco, Antonino Canovaccio, Bruno Parrucchieri e Joe Bastiancontrario, decisero di prendersi una piccola rivincita. Ispirandosi al racconto della famosa scrittrice Evaporata, intitolato “Vita morte e cenacoli”, li invitarono a una cena preparata in armoniosa collaborazione.

Gli illustri ospiti, ovviamente, dovevano mangiare tutto ciò che veniva offerto con la devota professionalità che gli esclusi avevano appreso proprio da loro.

La fastosa cena iniziò dalle portate che convenzionalmente dovrebbero essere gustate a fine pasto.

Alle venti in punto i divi della cucina si misero a tavola. I piatti erano candidi per nulla togliere al sacro splendore delle vivande: il loro biglietto di passaggio sulla barca di Caronte; giacché, essendoci la possibilità che morissero per indigestione, l’inferno li avrebbe accolti a fiamme aperte.

Iniziarono partendo dal fondo con i dolci accompagnati da meravigliosi vini passiti e fragranti.

Assieme con i…

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