Contatto

Evaporata

Dodici bozze in stallo richiamano ogni giorno la mia attenzione per chiedere quando deciderò di pubblicarle. Io clicco, entro, rileggo, rifletto ed esco lsciandole a languire. Non per pigrizia, ma per il peso dei contenuti; niente drammi ma importanti finestre sulla mia vita che in questo momento appare ai miei occhi più complicata del solito, oppure sono io ad essermi stancata delle complicazione e desiderare un po’ di noiosa serenità.

Le parole “gioia” e “felicità” non sono mai esistite nel mio vocabolario interiore, aspiro alla serenità che si manifesta saltuariamente nel quadro offerto dalla natura nelle sue innumerevoli manifestazioni. Per questo oggi condivido cartoline che gli amici m’inviano dalle loro vacanze.

Mentre io, che in vancanza non sono malgrado sia nullafacente, mi nutro di bellezza ammirando i campi di lavanda intorno a me

Osservando la mia casa da Altacollina

E’ quella gialla 🙂

Contenta di avere davanti alla un castello

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Anastasia

Evaporata

Tutti i giorni la stessa storia, mi tocca chiamarlo trenta volte per farlo schiodare dal letto.
Mentre lui è in bagno io accendo la caffettiera elettrica, così deve solo versare il caffè e fare la fatica di berlo.
Poi si va al lavoro. Tutti i santi giorni la stessa strada, però tocca sempre a me badare alla guida…attento di qui, passa di là…fermiamoci a comprare il pane. Già che ci sei prendi anche un paio di brioche, visto che si esce di casa con il solo caffè nello stomaco perché la colazione è troppo lunga da preparare.
Ma che testa di rapa ha quest’uomo, pensare che io – siccome mi sveglio molto prima di lui – farei una bella colazione sostanziosa a casa, magari con un paio di fette di prosciutto anche, invece solo brioche volanti e al massimo qualche biscottino. Vero che le brioche piacciono molto anche a me…

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29 €

Evaporata

29 € è la cifra che ho ricavato portando a un mercatino dell’usato metà della mia vita passata.

Non oggetti ricordo, ma oggetti da compagnia. Lo zoo fantastico in cui si mescolavano animali di ogni genere, dimensione e materiale, fate, gnomi, streghe e folletti modellati a mano da un paziente costruttore di favole.
Orologi a batteria sostituiti da quelli a carica manuale per limitare il consumo e l’inquinamento. Occhiali da sole e da vista con gradazione superata, e altri gingilli che non ho voluto rivedere dentro quella grande scatola posata sul bancone del mercatino dove uno svogliato “valutatore” ha dato un’occhiata veloce, capendo subito che c’era tanta roba interessante là dentro, dicendo: “non sto neppure a fare calcoli, per queste cianfrusaglie le posso offrire trenta euro”, poi guardando nel cassetto: “ne ho solo 29 va bene ugualmente?”
Ho risposto, sì va bene. Sapendo che lasciavo il valore almeno duemila euro…

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Il gatto che sorride

Evaporata

Come tutte le mattine sono seduta al tavolo per scrivere. Davanti ho la finestra che apre il quadro sulla collina di fronte.

Ci sono tanti alberi che la arredano e, oggi, uno di questi alberi ha la faccia di un gatto che mi guarda e sorride.

Naturalmente è verde, è un gatto simpatico, sta seduto in mezzo agli altri alberi, ha un bel muso paffuto e occhi vispi.

Mi guarda e dice: “dai resta qui, per oggi sarò il tuo gatto”.

Micio Dino Micio Dino

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Ho visto un film, anzi due —

Recentemente ho rivisto un film molto interessante e inquietante, l’edizione originale s’intitola L’invasione degli ultracorpi è un film del 1956 diretto da Don Siegel, il cui soggetto è tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Jack Finney del 1955. Questa prima edizione ha dato vita a vari rifacimenti, io ho visto soltanto Terrore dallo spazio profondo, […]

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Ampio, respiro —

Due settimane fa ero a godermi un luogo incantevole. Questo! A godermi qualche giorno di ampio respiro. Il mio respiro, non più affannoso e pesante di giornate trascorse a rincorrere pensieri troppo grevi. In Toscana, la bella Toscana che accoglienze come “Fonte alla lepre” rendono ancora più splendente e appagante. Il regalo di un’amica mi […]

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