Oltre lo specchio

MANOLA

Le lacrime scendono 

scendono fino al cuore

entrano nell’anima 

non fanno male

sono lacrime che commuovono 

e fanno capire quanto abbiamo bisogno 

in questa vita di capire 

che ci basta veramente poco 

per  amarla

per piangere di felicità 

oltre lo specchio

le lacrime ci bagnano

e siamo noi stessi 

a volte non ci vediamo 

così  le lacrime

scendono e non saremo mai aridi 

all’amore

alla vita 

M.C.ImmagineImmagine

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Rimpatriata

MANOLA

Esco di rado di sera  ,ma quando le “ragazze” del 68 compagne del mio primo lavoro in fabbrica mi chiamano la settimana scorsa  per una rimpatriata in pizzeria non potevo rinunciare ,eravamo tutte giovani io non ancora quindicenne apprendista in una fabbrica tessile della mia zona, quanti ricordi ,il rumore infernale dei telai ,le spole che andavano su è giù in una corsa folle data la velocità di riempimento del filato sempre da ricambiare con spole vuote ,e il caldo estivo infernale dove non si poteva nemmeno aprire le finestre perchè si rischiava la rottura del filo …be però anche risate tra di noi e qualche scherzo non ci mancava mai …

e il tempo corre la vita ci divide negli anni ognuna con tante storie  e ci troviamo pensionate ,un po di tutte le età ,la più anziana di 90 anni ,ancora in forma e alla fine della serata…

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DI QUESTI TEMPI…

MANOLA

…è un po che non scrivo qui,i miei momenti di vita non sono particolarmente movimentati tanto da farmi scrivere,però i pensieri ci sono e tanti , di questi tempi chi  non li ha , ma la vita è fatta di pensieri, di rinunce ,di scommesse con se stessi per tirare avanti, di sogni mai avverati ma che bello sognare ,di speranze ecco ora sono un problema o il problema per tanti, troppi , io non ricordo momenti senza speranza come in questo periodo ,non tanto per me stessa ma per il mondo, bombardati da notizie negative ,si fa presto a dire un giorno cambierà certo cambierà ma come ….ricordo che rinunciavo a chiedere a mamma soldini per la gita scolastica delle elementari sapevo che era un problema erano ancora gli anni 50,così passavo il giorno della gita a casa giocando con la bambola mia e di mia sorella,una bambola per…

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Fragilità

MANOLA

Fragile 
come una foglia 
portata dal vento 
volo più che posso 
non vorrei toccare terra 
ma so che succederà 
intanto volo 
a volte leggera 
a volte pesante 
fragile, mi perdo ,mi ritrovo 
mi faccio portare 
dal vento che chiamo vita 
lei forte mi alza 
ma sono come una foglia 
stanca che sta per cadere 
ma intanto ancora voloImmagine

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MANOLA

Quando penso alla libertà ,non penso alla libertà di fare quello che si vuole senza regole o vincoli,io penso che tutti siamo prigionieri del nostro vivere, sarebbe utopia voler la libertà a tutti i costi che nel mio modo di pensare porterebbe solo a un vivere egoistico e indifferente agli altri ,purtroppo il mondo soffre di indifferenza e per questo stiamo andando  alla deriva ,ma io penso e vivo  una libertà interiore,quella che ti fa sentire bene con se stessi ,che corre con i pensieri veri che non si perde in sogni,ma che guardando la natura gli animali e tutto quello che ci circonda è tutto meraviglioso anche se a volte non posso viverle come vorrei ,sento che la libertà è questa ,capire che noi siamo un puntino in questa natura, che pur piccolo diventa un puntino che serve a qualcuno e questo per me da un senso al…

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Stella di Natale

MANOLA

Finalmente posso farla vedere in tutto il suo splendore la stella di Natale , la stella viene allestita da un gruppo di giovani ogni anno nei giorni di festa del Natale sopra casa mia ,viene illuminata da un gruppo elettrogeno e come un ponte luminoso attraversa la valle ,da lontano nell’oscurità sembra una stella cometa nel cielo,è sempre un’emozione vederla all’improvviso alla vigilia illuminare il cielo, io l’ho fotografata ogni anno da casa mia ma mi risultava sempre scura non avendo la distanza e la fotocamera adatta,questa l’ho avuta da un amico qui in zona che con gli attrezzi giusti è riuscito a riprenderla nella sua ampiezza ,me l’ha mandata e finalmente posso farla vedere bene ,dicono che è la stella più grande d’europa , la si vede da lontano e pochi capiscono che è appesa tra due costoni di monte .

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MANOLA

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Se pur scontato un piccolo reso conto di fine anno lo scrivo
tutti gli anni cerchiamo di voltare pagina e sperare nell’anno nuovo
niente di miracoloso ci si aspetta, ma un piccolo segno di miglioramento chi non lo spera!!!
Purtroppo il 2012 ci ha mostrato e dimostrato una realtà che mai avremmo voluto conoscere
e questo fine anno non avrà per la maggior parte di noi buoni auspici per un buon 2013 ,
chi brinderà al nuovo anno con  incoscienza follia gioiosa come a cancellare ciò che non va,sa in cuor suo di ingannare prima se stessi ma, la vita continua e non dobbiamo arrenderci ,se pur con poco entusiasmo dobbiamo lottare e andare avanti ,non so se si può ricominciare da zero,ma cominciare a guardare la vita com’è realmente lo dobbiamo fare tutti e forse con un po di coraggio qualcosa cambierà .

Nonostante tutto BUON ANNO

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per…bacco

MANOLA

Sto vivendo un periodo di poca energia e non è da me ,forse sarà l’età, da pochi giorni ho varcato il girone dei 60 ,pochi… molti… secondo i punti di vista ….sono tanti vi assicuro , anche se il fisico trapela i decenni con tanti acciacchi di qui e là, la mente vuol prepotentemente non rassegnarsi all’evidenza che è  passata  nell’epoca anta due volte ,però penso pure che giovane oggi come oggi non vorrei essere e chi me lo fa fare, dato la situazione mondiale ,manco dico Italiana tanto mi fa male pensare cosa siamo riusciti a rovinare tutto dalla natura e energie perdute anche nel lavoro ….be lasciamo perdere se no potrei pure essere rottamata … appunto… dato che questa parola è presente nel nostro presente , ma mai efficiente dato che poi dove li mettiamo  i rottamati ????? nessuno ci ha pensato???  da che ne so ,non ci…

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Come Penelope

MANOLA


Be il titolo è importante, ma centra e  mi sento una Penelope anche se non aspetto il mio Ulisse perchè per fortuna è qui con me,ma nel fare e disfare credo che tra me e Penelope ci sia una sintonia anche attraverso il tempo,le sfide sono il mio pane quotidiano e non mi fermo al primo ostacolo ,ho imparato da sola tanti lavoretti mettendoci passione e pazienza ,so che con questa virtù quasi tutto poi si ottiene …provare per credere 😆    ho detto quasi 😉 

…dunque dicevo Penelope ,dopo aver fatto tanti fiori con le perline ,ora mi sono messa a fare dei centrini con le perline ,niente di più facile sembrerebbe ma invece molto più intrigante con filo e ago e schemi da seguire alla perfezione si ottiene un buon lavoro ,ma niente sbagli anche con una perlina in più o in meno ecco tutto il lavoro è…

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MANOLA

Ho già scritto del mio gatto Briciola ,be ora non lo chiamerei più così  ….era una briciola da piccolo e magro quando è arrivato in casa nostra ,ora  è diventato un gattone e qualche volta lo chiamo Attila… sì pro pio  come il flagello famoso ….
eccolo spaparanzato  direi ..come un vero felino senza timore ,lì in quella nicchia  ci stava un bel vaso di fiori…appunto ci stava , ora ci sta lui dato che sopra il fiore  ci dormiva e dopo alcuni giorni di attento controllo per capire dove spariva ho scoperto che quell’angolino di terrazza gli faceva pure da scaletta per raggiungere meglio il tetto com mio spavento quando l’ho beccato che saliva da lì per andarsene a zonzo sui tetti ….
Ho capito oramai  che non  serve sgridarlo ,o prenderlo con le crocchette appena giro l’occhio lui se ne va per i fatti suoi e manco gli…

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MANOLA

Come tutte le mattine esco nella mia terrazza ,ho fiori tutto attorno non sembra ma c’è sempre da fare una bella mezz’oretta e più  per sistemarla e pulirla  da foglie e dai fiori secchi,per me è un piacere è un risveglio  nella natura ho la fortuna di avere questa terrazza di casa che sembra incastrata nel monte e lo sguardo si alza  fino a toccare il cielo,d’estate è una meraviglia vedere alzarsi il sole che poi come una meridiana segna le ore con le sue ombre tutto attorno. I miei fiori sono quasi tutti stagionali ,ma ho alcuni vasi che coltivo da anni con grande impegno anche se non sempre ci riesco a vedere un buon risultato   ,uno in particolare a cui tengo particolarmente ,  ma che da alcuni anni non fa più fiori,sembra un vaso di erba gatto , ma non lo è ,anzi tra questa erbetta nascono…

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MANOLA

Il fai da te è sempre stata la mia passione,guardo sempre con occhio diverso gli oggetti vari di qualsiasi natura , gli faccio i raggi x a mio modo ovviamente 😆 e me li trasformo prima con la mente e poi se posso cerco di farmeli miei con le mani e con un buon riciclaggio si possono far rivivere oggetti magari messi in un cantuccio dimenticati. Imparato la tecnica dei fiori fatti con le perline di cui sono veramente ancora entusiasta di come con poco e con tanto lavoro di pazienza tra le mani possono uscire dei piccoli omaggi floreali,però ora mi diverto pure con le perle di vecchie collane si può far rivivere la loro luce con poche mosse ,ecco nascere nuovi orecchini e non buttate via niente mi raccomando ogni cosa anche se vecchia in tempi di crisi può diventare risorsa se non del portafoglio almeno di soddisfazione…

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MANOLA

Una volta si scriveva con la penna,brutta e bella copia ,ci voleva il francobollo e la spedizione sperando che arrivasse a destinazione in tempi decenti…e questo non tanti anni fa ,con l’avvento del virtuale ecco tutto più veloce più diretto ci basta un click e siamo connessi,come per un incantesimo possiamo in pochi secondi scrivere e essere letti in diretta come si usa dire in tv ,è facile così  fare nuove conoscenze chiamate poi forse impropiamente  “amicizie” forse è più corretto chiamarli contatti che poi  possono diventare buone amicizie se l’intento è vero come e anche meglio del reale è una sinergia di stima e fiducia reciproca che trasporta un filo che lega sentendo vibrare al di là del vetro freddo di un anonimo “pc” chi ci sta dietro però è anche vero che basta un “click” e si fa presto a sparire resta un vuoto che fa male si…

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moti di TERRA

La terra
la pensiamo un ammasso di sassi e  polvere 
la sfruttiamo fino all’osso
la sporchiamo con le nostre vergogne
ma la terra è viva
si nutre dei nostri sbagli
ci sopporta 
ma viene il momento 
che si sveglia
tremendo boato
sono secondi
secondi di morte
polvere tra la polvere
la terra, non ne ha colpa
lei è viva, si muove respira
noi  ignoranti,superbi,
la crediamo morta 
perchè fa comodo crederlo 
chiudiamo gli occhi di fronte a tutto
diventiamo sordi all’urlo della vita
gridiamo con odio al terrore di 
non sentire la terra sotto i piedi
ma la terra è viva
siamo noi i colpevoli
anche viventi
siamo noi
i morti

Si può volare

Tutto sembra uguale,giorno dopo giorno
credevo che senza ali non si potesse volare
ma niente imprigiona i pensieri, con i sogni e fantasia ,tutti possono volare.
Io spicco il volo e ogni giorno mi ritrovo diversa
nella mia quotidiana normalità,nel mio essere nessuno
divento qualcuno prima per me stessa
e ho deciso di volare
non ho paracadute,mi ferirò
ma che importa,mi leccherò le ferite
e senza ali cercherò di volare
lo voglio fare anche per chi non lo può fare
lo porterò sempre con me
nei miei sogni nei miei pensieri
insieme ce la faremo,giorno dopo giorno
saliremo in alto,troveremo la nostra stella nell’infinito
e guarderemo il mondo da lassù insieme
ora so che non servono le ali,nemmeno per te
che non puoi camminare,perchè noi abbiamo imparato a
VOLARE.

C’era una volta

Fine anni 60,sembra così lontano ,così datato e vecchio questo 1960,eppure secondo me , purtroppo ahimè con il senno del poi,sono stati anni inconsapevolmente i migliori anni per noi figli del dopo guerra che i nostri nonni e genitori avevano vissuto.
I giovani aveva tutto davanti,le fabbriche erano tutte in frenitico lavoro,orari severi,lavoro anche faticoso di braccia e mente ,allora non era il compiuter che lavorava per noi,ma già la meccanica era entrata a far parte della nostra vita e ci dava il ritmo del lavoro,quasi sempre a “cotimo”(cioè controllo produzione al minuto) non il massimo della felicità ma il lavoro è lavoro si sa ….
Il sogno più grande allora era farsi una famiglia ,trovare casa ,lavorare e comprare l’utilitaria essere cioè indipendenti,
Io ho cominciato a lavorare nel 68,avevo 16 anni ,facevo i turni dalle 6 del mattino fino alle 14,ci si dava il cambio con l’altro turno delle 14 fino alle 22,si aveva una mezz’ora di pausa e quasi tutti ci si portava dietro il mangiare in piccole gavette di acciaio che riscaldavamo a bagno maria ,non c’erano nelle fabbricche le mense,se non nelle grandi fabbriche che stavano crescendo e si lavorava anche il sabato ,ma la domenica era festa ,al mattino la messa e il pranzo festivo che era più buono degli altri giorni e per i giovani al pomeriggio ci si divertiva andando a ballare ,allora le chiamavano Balere,Taverne o Paiper.
Noi ragazze rigorosamente alla moda del tempo ,Bit. e minigonna,be c’erano chi le criticava queste gonne corte ,ma noi giovani ne andavamo matte e pure i maschietti credo….
Era il 6 gennaio del 1970 quando ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato un anno e mezzo dopo mio marito,lo ricordo come fosse ora,era la festa dell’Epifania e si era in una sala da ballo,suonava una bend locale , facevano ballare anche i sassi o era perchè eravamo felici di quello che sentivamo nascere , che non occorreva altro , non perdevamo un ballo e da quel giorno non ci siamo più lasciati.

Apro una parentese per il 1968 come l’ho vissuto io
(Il 68 è stato un periodo di tempo che ha segnato la storia con il movimento femminista , un fermento di valori ,di risvegli ,specialmente per noi donne,allora ero giovanissima ma sentivo che era giusto far valere la donna non solo per doveri ma anche per parità con l’uomo che aveva un dominio su tutti i campi.
Oggi come oggi penso che quel femminismo estremo non ha portato tutto quello che cercavamo,essere uguali agli uomini non era un obbiettivo forse esatto,l’obbiettivo che la donna cerca ancora oggi è avere gli stessi diritti e doveri,ma la donna non deve essere come l’uomo,deve solo avere gli spazi per emergere ugualmente ma senza perdere la sua femminilità che la distingue in tutti i campi.)

Comunque si lavorara a ritmo pieno,con lotte operaie per avere paghe adeguate e dignità sul lavoro , dove vivo io tutti lavoravano ,donne ,uomini ,pensavano alla pensione come un obbiettivo da raggiungere per un sicuro tempo lontano ma sereno per invecchiare.
E intanto gli anni passano,la mia gioventù e come la mia di tanti giovani di allora l’hanno trascorsa quasi tutta in fabbrica ,ma si risparmiava per la casa,per un futuro migliore ,abbiamo dato tutto ai figli che crescevano con ogni bisogno esaudito anche con tanti sacrifici,perchè anche se si lavorava ,le paghe da operai erano appena sufficienti se si lavorava solo uno per famiglia ,in due era già meglio,ma le rinuncie ci sono sempre state in tutte le famiglie per non far mancare nulla a questi figli del progresso che davamo il meglio possibile .
Il progresso ,questo grande cambiamento che ha accelerato il cambiamento di noi tutti,in pochi decenni ci ha reso cechi per i veri valori,per le vere necessità,ci ha riempito di strumenti per non faticare e abbiamo riempito di scarti che piano piano ci stanno soffocando ,l’ambiente ora è diventato invivibile per questi figli che hanno avuto TUTTO e NIENTE di quello che veramente avevano bisogno,capire che nulla ci è regalato e qualche rinuncia forse dava il vero valore delle cose.
Sono stati anni intensi,pieni,io non ho perso nemmeno un minuto di vita,mi hanno plasmato il carattere,ho cercato di stare dietro ai tempi moderni ,ma non so cosa potevamo cambiare,onestamente un po tutti credo ci siamo illusi per una vita migliore con il progresso che ci ha dato tanto ,ma ci ha tolto tanti bei momenti ,veri ,genuini che non ritorneranno più ,se non nel nostro ricordo.
Mi ritengo nel mio piccolo fortunata di quanto ho vissuto,anche se niente regalato ,vorrei augurare al “futuro” di portare bei ricordi per i nostri giovani che si trovano ora in un mondo sì moderno,ma schiavo del progresso che li sta soffocando senza poter ricordare quello che è stato perso per poter vivere in un mondo vivibile a misura di uomo.
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Questo post l’avevo scritto alcuni anni fa su myspace,ogni tanto ho nostalgia entro e mi rileggo le cose che avevo scritto nel mio blog ,sono lì quasi come in un parcheggio ,rileggendo questo” c’era una volta”mi son resa conto haimè (non ci vuole un genio) che le cose non sono migliorate per i giovani anzi è peggiorata per tutti ,chissà se ce la faremo ad uscire da questa crisi ,io spero di sì ,ma sarà dura veramente ,il debito pubblico non l’abbiamo fatto noi cittadini lavoratori onesti, ma per decenni da tutti i nostri politici  di qualunque schieramento ,tutti omologati sul profitto  perchè hanno avuto e hanno tutt’ora ,chiedendo sacrifici a chi di sacrifici non possono farli senza lavoro ,loro con soldi a palate da maneggiare a propio interesse e pochi  per i cittadini ,  lasciando il paese in balia della crisi annunciata ,tutti sapevano e tutti hanno fatto finta di nulla ….solo parole al vento per anni e ora adesso non ci resta che dire …domani è un altro giorno, ma ricordiamoci …la storia siamo e saremo noi .

Cane -gatto “AMICI”

Il detto nemici come cane e gatto è da sfatare,è uno spettacolo vederli insieme a giocare , si cercano e giocano senza farsi male e sono cane e gatto ,che meraviglia vederli abbracciati ci danno una lezione di amicizia e sana competizione ,senza cattiverie ,ma gioco puro che fa crescere la loro fiducia ,comunque il più forte e furbo tra i due è il gatto ,cerca il cane ,si mette in agguato dietro le porte e poi zac addosso come è nella tradizione felina ,un piccolo leone in miniatura dove il cane sa con intelligenza mettersi in fila e aspettare con riguardo e quasi rispetto il momento giusto per giocare ,ma non  certo per  paura del gatto.

Viene facile fare il paragone con il genere umano , uomo donna-povero ricco -sano malato- certo diversi generi diverse società ma sempre umani ,dovremmo anche noi avere rispetto anche se diversi tra di noi , tante cose nel mondo andrebbero meglio , siamo diversi come cane gatto, ma  dal momento che dobbiamo vivere le cose del mondo perchè non rispettarci e diventare veramente  “amici” UMANI

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ODIO

Entri anche se non ti voglio
sei invisibile ma ti vedo
non sei stata invitata
ti odio
ti combatto con ogni mezzo
sei impalpabile
ti sento perfino dall’odore
ti odio
ma a te che te frega
ti  alzi ti posi come un balletto
danzi la tua danza infinita
quando c’è il sole ,poi
sei come un turbine senza colore
ci sei sempre
ti odio
con qualsiasi tempo
sei insopportabile
e non c’è verso di distruggerti
torni
sei fastidioza più di una zanzara
ti odio
“POLVERE”