in volo ritornano

Libera.mente

Gli uccelli migratori son tornati sul balcone

ne hanno da raccontare e io al solito li ascolto…

anche io ne avrei da dire

non un  inverno semplice

di mancanze perdite avvicinamenti scoperte e delusioni

In primavera tornano

mi hanno portato qualcosa di nuovo

tra le zampette

sbrilluccica

 

cerco di afferrarlo e lo vedo: un piccolo cuore di oro rosso raccattato chissà dove

ritornano loro e ritorna il cuore

sarà da fidarsi affidarsi crederci farci una  risata su

sui voli miei narcisi e vani  pure se in cerca di approdi

spero il cuore mi cucini qualcosa di buono

e si dia generoso e coraggioso di tempo.

come il cinguettio degli uccellini carichi di storie e luoghi incredibili

in arrivo

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Con le amiche

Libera.mente

Con le amiche ci si scambiano vestiti, gli si fa fare un altro giro di giostra, altre storie ed avventure; a volte si riceve molto se precedentemente si è lasciato andare.

Con le amiche non sempre ci si capisce perché le scale da intonare sono anche dissonanti, ma il materiale lo stesso.

Con le amiche si trasmettono piccole note di servizio, note a margine e postille luminose, quando il cuore scoppia e non si sa dove andare, tutto sembra finire in una pozzanghera fangosa dove comunque, lo sappiamo bene, si riflette il sole.

Con la amiche visciole o nocino, o erbe da riconoscere e non negarsi solitudine insonne perché c’è, pure se si fanno le capriole per arginarla.

Con le amiche ci si confessa o sconfessa e non si cerca il giudizio, anzi per un attimo lo si mette in salamoia, sarà migliore tra qualche tempo, non ora.

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Attenti a quelle due

Libera.mente

La canzone di sottofondo di musica napoletana fa la cornice

il quadro in questo cemento urbano grigio e soffocante di luglio

sono loro: gli occhi persi e le parole in testa, troppe.

Loro, ne ho incontrate due  in giorni a distanza ravvicinata, con ovvio desiderio di essere viste diversamente uguali (già chi non vorrebbe essere visibile nel cuore?)

Anziane signore con cappelli di paglia colorata a falde larghe ed estrosi occhiali brillantati, scarpe scintillanti di pietrine povere e vestiti leggeri da lady primavera che non è mai finita.

Perse nel loro sogno di bellezza…

Come lo sono anche io di questi ultimi giorni viaggianti a vagabondare e incontrare e stupirmi e provare il brivido di bellezza che è la vita quando arriva dopo tanto temporale.

Il clima giusto e evocare non più tempeste, le due signore ne avranno viste di ogni colore, da sole ora nel loro viaggio in bus semideserto, oppresse…

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audacia di sogno

Libera.mente

Ti ho sentito cantare una canzone,
è la stessa che canto io,
in questi giorni di negazione,
in questo tempo di passaggio.
Parla di un deserto da attraversare,
fa l’elogio dei castelli in aria
ed è qualcosa che mi fa sperare,
che mi dà coraggio.

In questo tempo diviso, tempo ripiegato,
tempo di fiori recisi, di cuori sezionati.
Tempo di un mondo migliore,
tempo di un mondo migliore,
se solo avessi l’audacia di un sogno.

Ti ho sognato su un piccolo battello,
è lo stesso su cui navigo io,
tra questi fiumi di negazione,
in questo tempo di passaggio.
Non esiste giorno che non cerchi il mare,
mare aperto dove regna la deriva,
perché è qualcosa che mi fa sperare,
è qualcosa che mi fa sperare
e che mi dà un motivo(ACUSTIMANTICO)

Suono una mazurka e il ragnetto va frenetico avanti e indietro, sono concentrata ma il suo moto distoglie…

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le parole del silenzio

Libera.mente

Non è letteratura non è storia non è scienza
È frammento e poi che lingua è?

Mi faccio spesso troppe domande, sarà per questo che io non sia una facile, anche se esteticamente appetibile, scelta per molti?
L’automatismo della scrittura, le schegge di pensieri frantumati fanno male oppure rimessi assieme con l’oro diventano preziosi oggetti soggetti di volere.

Ho incontrato una matura donna giovane di nome Lea e con altre donne preziose, già il genere donna esiste, ci siamo messe ad ascoltare e fare scrivere esperienza
e ho preso appunti vitali come razioni d’ acqua nel deserto
e mi sono sentita ravvivata, viva di nuovo.

Cosa mi dà la vita è la musica e la scrittura
eh già pure il suono e la voce e gli intervalli di melodia consonante o dissonante,
va bene anche la settima attratta verso l’ottava, come un magnete deve poggiarsi là.

Così ho scelto un…

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ostinata.mente ri.cerca

Libera.mente

In un ostinato cinguettio insiste, è il mio nuovo vicino, sul balcone ogni giorno arriva e si esibisce, davanti a me che ho sempre prediletto le ali e poi le ho riposte dietro la schiena per proteggere qualche cosa.
Lui ritorna ora con la primavera, anche se pare sia freddo, ci attendono forse brutte nuove, quindi rigido, questo sole di quasi maggio.
Il suo canto ostinato mi riporta ad un incerto ri.mettersi a cercare ago nel pagliaio

così
mi sembra impossibile andare a votare per un sindaco di democrazia dispersa
mi sembra impossibile che ci siano troppi io e pochi noi,
e così… inaudita questa violenza di aggressione imbecille carica,
e quindi zavorre. Persone multistrato pesanti nella loro leggerezza ad inseguire in retini invisibili farfalle colorate, e tutto ha vita breve.
Il ti vorrei non corrisponde al ti ho, oppure meglio ‘ho’ senza ti.ci.si.mi.
Ostinato mi ricorda di tenere a…

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cancella quel numero

Libera.mente

Ci lascia degli ottimi pezzetti di pane e noi ringraziamo cantandole una delle nostre canzoni preferite, come non potremmo? A lei fa piacere, si vede da come ci spia da dietro le tendine, ma noi ci alziamo in volo all’istante: siamo passerotti di primavera.

Vabbè li adesco così, a loro fa piacereper me è nuova possibilità
e penso all’ambivalenza: fotografare reti e nodi di un luogo già passeggiato nel passato dove corpi di amanti tenevano emozioni e passioni messe in freezer
e imprevisto
dopo
qualche
breve attimo,
dopo stordimento etilicoanimico,
invece arriva scenario diverso: case diroccate e bellissima natura e spettacoli di voci e storie che curano poi chiacchiere che mi salvano un gruppo dove si esprime affettività in ascolto a differenza del deserto di parole e i gesti poco di cura del tempo precedente.

Quel numero che dovrei cancellare nuovamente dalla rubrica è il numero sbagliato di questo spettacolo…

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