Inverno

Inverno
L’inverno dalle mie parti è una brutta bestia, niente a che vedere con le cartoline strabordanti di candida neve. Capita che piova ghiaccio, e che per giunta il vento si preoccupi di infilare l’aria gelida nei più infimi interstizi.
Del resto è giusto così, a un territorio duro deve corrispondere una stagione altrettanto severa, altrimenti sarebbe troppo facile la vita.
Chi qui ci vive s’è ormai rassegnato e accetta il rigore climatico come un pegno da pagare per ottenere ogni tanto la possibilità di godere di atmosfere e suggestioni uniche, pur nella loro modestia.
Sappiamo che è facile commuoversi alla vista della rinascita primaverile, e, volendola descrivere, le parole addirittura si affollano e si ingolfano tanto sono prorompenti nell’animo. Per non parlare dell’estate che, con le sue lunghe giornate oziose, regala quella serenità in grado di riappacificarci con la vita. Anche l’autunno, seppur malinconico, è fonte di ispirazione grazie a un caleidoscopio cromatico in continuo divenire.
Ma l’inverno, cosa offre se non il desiderio di rintanarsi al calduccio e aspettare che passi?
Purtroppo può succedermi che, non avendo molto altro da fare, salga la voglia di dare voce al disagio, magari con una poesia, magari emblematica della stagione mia, magari antica nella metrica, giusto per soffrire un po’ di più.
E così ho riportato quei versi sul blog ultimelune.it , sperando che qualcuno riconosca nella parola che fa rima con “inverno” la chiave che mi ha spinto a tale esercizio compositivo.

Inverno

Buona lettura 🙂

L’automobile elettrica ucciderà l’industria dell’automobile?

Auto

Ogni tanto capita che…
Capita che tra una una poesia (o sedicente tale) e un racconto fuori come un balcone arrivi un pippone che sembra fatto apposta per allontanare i lettori da questo blog.
Capita che mi lanci nella stesura di ipotesi che stanno a metà tra la tecnica e la fantascienza.
Capita che non perda occasione di muovere una critica al consumismo imperante.
Capita che butti lì dei concetti tecnici senza preoccuparmi troppo se sono comprensibili.
Capita che mescoli Chevron con McLuhan, Molière con Kafka, Faraday con Campanella.
Capita che non resista alla tentazione di scombussolare il consueto.
Allora capita che nel blog ultimelune.it arrivi un post metatecnologico che tratta di un oggetto che tutti abbiamo sotto gli occhi (e pure troppo).


L’automobile elettrica ucciderà l’industria dell’automobile?

Buona lettura (forse).

Suoni

P1030106
Ci sono suoni reali e suoni immaginari, suoni nettissimi e suoni lontani, suoni fastidiosi e suoni invitanti, suoni troppo presenti e suoni assenti (che non è il silenzio), suoni avvertiti e suoni subliminali, suoni terreni e suoni cosmici, dipende dal momento contingente, dall’ambiente, dalla sorgente, e infine dalla nostra capacità percettiva.
Può succedere che un suono lontano richiami alla memoria altri suoni, distanti per forma ed effetto ma vicini per associazione fantastica, come la sirena di una nave per esempio.
Su ultimelune.it ho inserito qualche riga disordinata, poche impressioni tenute assieme dall’esile filo di una singola parola..

Suoni

Buona lettura 🙂

Motivi e motivetti

P1030144

Fate attenzione, nel blog ultimelune.it ho inserito un post “vecchio stile”, ovvero uno di quei testi che sembrano non avere né capo e né coda (soprattutto né coda), proprio come quelli che scrivevo anni fa su MySpace, quindi siete avvertiti.
C’ho messo un bel po’ a scriverlo, anche perché più andavo cercando di fare chiarezza nel mio pensiero e più le cose mi apparivano confuse. Alla fine mi sono deciso a pubblicarlo egualmente, e che le cose vadano come devono andare. Amen.


Motivi e motivetti

Buona lettura (forse).

Circo scritto


Ancora una volta (purtroppo forse non l’ultima) la mia vanità m’ha condotto a scrivere su ultimelune.it un testo che vorrei spacciare per poesia. Badate bene, io avevo cominciato a scrivere versi per scherzo, poi qualcuno m’ha assicurato che si tratta proprio di poesia, quella stessa che si trova nei libri che mai ho nemmeno sfogliato.
Certo che la vita è piena di misteri…

Circo scritto

Buona lettura 🙂

Paste al mus

Quando vado a zonzo non manco mai di portarmi dietro la mia fedele bridge. Succede infatti che mi capiti di fare incontri inusuali, imprevisti, e quindi sorprendenti, perciò mi ci vuole un attimo per estrarre la macchina fotografica dalla custodia che tengo allacciata alla cintura come se fosse la fondina di una pistola, accendere e sparare, ops, volevo dire scattare.
In effetti un’arma la mia bridge talvolta lo è, come in questo caso dove sparo a zero su uno scandalo che ho avuto la sfortuna di scoprire pochi giorni fa, uno spreco economico e una vergogna imperdonabile.
Sul post Paste al mus del blog ultimelune.it troverete alcune amare considerazioni che il degrado del quale sono stato spettatore ha generato, e ovviamente la testimonianza visiva di quel deprimente incontro.
Ringrazio l’artista Arnaldo Flego che mi ha concesso di scoprire quello sfacelo, anche se tutto sommato la faccenda non ha fatto che rinforzare la scarsa opinione che già ho sulla conduzione e mantenimento delle storiche peculiarità locali.
Una precisazione per chi non è di queste parti: il detto “paste al mus” significa dare dei costosi pasticcini a un asino, cioè il massimo dello spreco in quanto, anche se fossero squisiti, la bestia non sarà in grado di apprezzarli.


Paste al mus

Buona visione (forse).

Sera d’estate (s’era d’estate)

P1020473 (2020_07_18 15_00_25 UTC)
Stavo al mare, verso sera, e il cielo prese un colore fantastico. Poi scorsi il primissimo spicchio di luna crescente che faceva capolino tra le sartie delle barche. Dopo un po’, scesa anche quella, non restarono che le stelle da ammirare, ma le sentivo troppo distanti, algide e indifferenti. A spezzare quello scenario sovrastante giungeva a sorprendermi qualche scia luminosa, una di quelle che usiamo definire “stelle cadenti”, e tali apparizioni effimere m’hanno ricordato le “rasoiate” di Fontana, più incisive sull’animo dell’intero firmamento in bella mostra.
C’ho messo più di un mese per cercare di dare forma scritta a quelle sensazioni così sfuggenti, e infine le ho annotate sul blog ultimelune.it .

Sera d’estate (s’era d’estate)

Buona lettura 🙂

Vita

Dscn2915
Finalmente estate, dopo un primavera avara di belle giornate.
Forse troppa luce non mi fa bene, scalza via la corteccia malinconica che mi protegge da ogni disillusione, e forse m’illudo pure di essere vagamente ottimista (per il “solare” ci sarebbe troppo da lavorare, magari con una lobotomia…).
Così sul blog ultimelune.it sono spuntate dal nulla queste quattro parole in croce (per la delizia non mi pronuncio).

Vita

Buona lettura 🙂

Al mare

Img_0199
Se tutto va bene, forse ce la farò ad andare al mare quest’anno.
Natanti non ne possiedo, e neppure amo le spiagge da gelato e ombrellone. Mancando i mezzi per arrivare ai Caraibi, m’accontento di uno scampolo di costa istriana vicino a casa, niente di che s’intende, giusto un centinaio di metri frequentato prevalentemente da residenti. L’ho soprannominata “Obala spalnica” (pr. spalniza) dove “Obala” sta per “Costa” in sloveno, e “spalnica” sta per “camera da letto”. Infatti le ombreggianti fronde di alcuni pini marittimi , in combutta con un fresco venticello, inducono in loco a sonnecchiare pigramente.
Ogni volta che mi ci reco, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che in quel medesimo luogo andava a bagnarsi Max Brod, uno dei più cari amici di Kafka, ed è inevitabile che la mia mente parta per la tangente.
Il risultato non è sempre inoraggiante, come appunto testimonia la poesia che ho appena inserito nel blog
ultimelune.it .

Al mare

Buona lettura 🙂

Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Sul blog ultimelune.it ho inserito il link a una mostra fotografica virtuale su un periodo storico abbastanza controverso.
Le conseguenze di quelle azioni scellerate furono terribili, e hanno generato lutti e rancori ampiamente (e si potrebbe dire “ovviamente”) sfruttati per ignobile calcolo politico.
La mia collocazione geografica e la mia vicinanza culturale mi hanno fatto sentire il peso di quei drammi, e anche se, per ovvi motivi cronologici, non ne sono stato direttamente colpito, ne posso parlare con una certa partecipazione, e perciò mi sono sentito libero di aggiungere alcune mie personali considerazioni.


Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Buona lettura (forse).

Poesia

Poesia
Che dire, se non si può viaggiare con il corpo non resta che far scarrozzare la fantasia, quella poca ancora disponibile. Purtroppo i risultati non sono esaltanti, nel senso che è così tanto quello che mi gira per il capo ma è così poco ciò che riesco ad afferrare e riconoscere, come se andassi a pesca di sardine con una rete per tonni.
Suppongo che anche fallire sia un’arte, così io resto aggrappato a questa illusione, e del mio annaspare il blog ultimelune.it è il testimone più fedele.

Poesia

Buona lettura 🙂