Ombre notturne

Mi si farà osservare che di notte le ombre non ci sono, perché non c’è luce.
A parte il fatto che è da un po’ che hanno inventato l’illuminazione artificiale, il titolo fa riferimento a un altro tipo di ombre, quelle venete.
Trattasi di comune bicchiere di vino rosso (il vino bianco non genera ombra) che in genere accompagna uno stuzzichino definito “cicchetto”.
Ma perché notturne?
C’arrivo.
Per Capodanno avevo organizzato tutto come al solito, ossia niente, e così, non avendo per la serata impegni predestinati, Rossana e memedesimo abbiamo deciso di prendere un treno per Venezia

Ecco il mio fido zainetto dove tengo macchina fotografica e ammennicoli utili all’uopo.

Era da tempo (circa 35 anni) che desideravo fare un lungo giro per Venezia dopo il tramonto, e allora perché non passarla lì l’ultima notte del 2018, tutta, fino all’alba? Va da sé che per (s)passarla bene non c’è niente di meglio di un’ombra di tanto in tanto, e già che c’ero ho scattato anche qualche fotografia. Devo dire che verso la fine della nottata le foto sono uscite un po’ sfocate, un po’ mosse, come se la mano e l’occhio fossero incerti, chissà poi perchè…

Buon 2019 (2020, 2021, 2022…)

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Mah…

Decorazioni natalizie, altrimenti note come “luminarie”, a Capodistria / Koper.

Esagerati. O, come s’usa dire da queste parti, “far fora del bucal…”