Volaria

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Ancora una poesia in isolan nel blog ultimelune.it .
Tanto per capirci, la “s” è sempre sorda (come sabbia, sacco, pistola, ecc), mentre la “s” sonora (casa, sbadato, smacc, ecc.) si scrive con la cediglia, quindi “ş”.
Il titolo poi, è tutto un inganno. Infatti “volaria” (pr. volarìa) significa “vorrei”, ma anche “volerei”. Che ci volete fare, siamo poveri e sparagnini…

Volaria

Buona lettura 🙂

Inverno

Inverno
L’inverno dalle mie parti è una brutta bestia, niente a che vedere con le cartoline strabordanti di candida neve. Capita che piova ghiaccio, e che per giunta il vento si preoccupi di infilare l’aria gelida nei più infimi interstizi.
Del resto è giusto così, a un territorio duro deve corrispondere una stagione altrettanto severa, altrimenti sarebbe troppo facile la vita.
Chi qui ci vive s’è ormai rassegnato e accetta il rigore climatico come un pegno da pagare per ottenere ogni tanto la possibilità di godere di atmosfere e suggestioni uniche, pur nella loro modestia.
Sappiamo che è facile commuoversi alla vista della rinascita primaverile, e, volendola descrivere, le parole addirittura si affollano e si ingolfano tanto sono prorompenti nell’animo. Per non parlare dell’estate che, con le sue lunghe giornate oziose, regala quella serenità in grado di riappacificarci con la vita. Anche l’autunno, seppur malinconico, è fonte di ispirazione grazie a un caleidoscopio cromatico in continuo divenire.
Ma l’inverno, cosa offre se non il desiderio di rintanarsi al calduccio e aspettare che passi?
Purtroppo può succedermi che, non avendo molto altro da fare, salga la voglia di dare voce al disagio, magari con una poesia, magari emblematica della stagione mia, magari antica nella metrica, giusto per soffrire un po’ di più.
E così ho riportato quei versi sul blog ultimelune.it , sperando che qualcuno riconosca nella parola che fa rima con “inverno” la chiave che mi ha spinto a tale esercizio compositivo.

Inverno

Buona lettura 🙂

Suoni

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Ci sono suoni reali e suoni immaginari, suoni nettissimi e suoni lontani, suoni fastidiosi e suoni invitanti, suoni troppo presenti e suoni assenti (che non è il silenzio), suoni avvertiti e suoni subliminali, suoni terreni e suoni cosmici, dipende dal momento contingente, dall’ambiente, dalla sorgente, e infine dalla nostra capacità percettiva.
Può succedere che un suono lontano richiami alla memoria altri suoni, distanti per forma ed effetto ma vicini per associazione fantastica, come la sirena di una nave per esempio.
Su ultimelune.it ho inserito qualche riga disordinata, poche impressioni tenute assieme dall’esile filo di una singola parola..

Suoni

Buona lettura 🙂

Circo scritto


Ancora una volta (purtroppo forse non l’ultima) la mia vanità m’ha condotto a scrivere su ultimelune.it un testo che vorrei spacciare per poesia. Badate bene, io avevo cominciato a scrivere versi per scherzo, poi qualcuno m’ha assicurato che si tratta proprio di poesia, quella stessa che si trova nei libri che mai ho nemmeno sfogliato.
Certo che la vita è piena di misteri…

Circo scritto

Buona lettura 🙂

Sera d’estate (s’era d’estate)

P1020473 (2020_07_18 15_00_25 UTC)
Stavo al mare, verso sera, e il cielo prese un colore fantastico. Poi scorsi il primissimo spicchio di luna crescente che faceva capolino tra le sartie delle barche. Dopo un po’, scesa anche quella, non restarono che le stelle da ammirare, ma le sentivo troppo distanti, algide e indifferenti. A spezzare quello scenario sovrastante giungeva a sorprendermi qualche scia luminosa, una di quelle che usiamo definire “stelle cadenti”, e tali apparizioni effimere m’hanno ricordato le “rasoiate” di Fontana, più incisive sull’animo dell’intero firmamento in bella mostra.
C’ho messo più di un mese per cercare di dare forma scritta a quelle sensazioni così sfuggenti, e infine le ho annotate sul blog ultimelune.it .

Sera d’estate (s’era d’estate)

Buona lettura 🙂

Vita

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Finalmente estate, dopo un primavera avara di belle giornate.
Forse troppa luce non mi fa bene, scalza via la corteccia malinconica che mi protegge da ogni disillusione, e forse m’illudo pure di essere vagamente ottimista (per il “solare” ci sarebbe troppo da lavorare, magari con una lobotomia…).
Così sul blog ultimelune.it sono spuntate dal nulla queste quattro parole in croce (per la delizia non mi pronuncio).

Vita

Buona lettura 🙂

Al mare

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Se tutto va bene, forse ce la farò ad andare al mare quest’anno.
Natanti non ne possiedo, e neppure amo le spiagge da gelato e ombrellone. Mancando i mezzi per arrivare ai Caraibi, m’accontento di uno scampolo di costa istriana vicino a casa, niente di che s’intende, giusto un centinaio di metri frequentato prevalentemente da residenti. L’ho soprannominata “Obala spalnica” (pr. spalniza) dove “Obala” sta per “Costa” in sloveno, e “spalnica” sta per “camera da letto”. Infatti le ombreggianti fronde di alcuni pini marittimi , in combutta con un fresco venticello, inducono in loco a sonnecchiare pigramente.
Ogni volta che mi ci reco, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che in quel medesimo luogo andava a bagnarsi Max Brod, uno dei più cari amici di Kafka, ed è inevitabile che la mia mente parta per la tangente.
Il risultato non è sempre inoraggiante, come appunto testimonia la poesia che ho appena inserito nel blog
ultimelune.it .

Al mare

Buona lettura 🙂

Poesia

Poesia
Che dire, se non si può viaggiare con il corpo non resta che far scarrozzare la fantasia, quella poca ancora disponibile. Purtroppo i risultati non sono esaltanti, nel senso che è così tanto quello che mi gira per il capo ma è così poco ciò che riesco ad afferrare e riconoscere, come se andassi a pesca di sardine con una rete per tonni.
Suppongo che anche fallire sia un’arte, così io resto aggrappato a questa illusione, e del mio annaspare il blog ultimelune.it è il testimone più fedele.

Poesia

Buona lettura 🙂

Eccallà (non c’è più religione…)


Questa volta l’ho combinata grossa. Nel mio blog ultimelune.it ho inserito una notizia che ha dell’incredibile: sono un poeta!
Mi rendo conto che a volte io risulti enigmatico, o almeno difficilmente circoscrivibile, però pochi (me compreso) avrebbero potuto sospettare che sotto la corteccia rugosa di questo corniolo scorresse nell’alburno della linfa poetica.
Che dire, la vita è piena di sorprese, e qualche volta non sono nemmeno brutte.


Eccallà (non c’è più religione…)

Buona lettura 🙂

Una vita spettacolare

Ogni giorno è uno spettacolo,
scena d’improvvisi artisti
sul battuto palco della vita.
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Tienti caro il tuo biglietto
e scendi tra le serrate file
d’una platea senza maschere.
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Cerca il posto a te riservato,
ma i numeri sempre cambiano
e spiegazioni non se ne danno.
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Nessuno si volge o s’alza
pur se t’affanni e disturbi,
sbandato in un mare di teste.
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Così di poltrona in poltrona
accetti la prima vacante
fingendola tua per diritto.
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Una o non una non importa
ormai quello è il tuo posto
e che gli altri pensino a sé.
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Ora il quadro è completo
finalmente il sipario si alza
su ciò che è concesso vedere.
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Guarda in faccia il pubblico
che attende la tua esibizione,
il numero che hai loro promesso.
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Lo scenario ti sta ora alle spalle
magari non è dei più amati
però tale t’ha serbato la sorte.
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Disfatto s’è il canovaccio,
sparito pure il programma,
ti tocca recitare a soggetto.
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Per ognuno di loro è lo stesso
di palco e di scena all’istante
nella parte decisa da altri.
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Essere è cedere, sedotti da
una folle rivista di guitti
nel teatro dei mille specchi.
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Il beffardo loggione fischia,
mendace è il suggeritore,
e l’ennesimo fiasco saremo.
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Perciò goditi lo spettacolo
qualunque trama ne sorga
e recita meglio che puoi.
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Se poi ridendo ti va di applaudire
fallo pure senza ritegno,
in fin dei conti applaudi te stesso.

 

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