Tre? Solamente tre?

IV

Giochiamo un po’ a ping pong, nel senso che vi rimando a un post pubblicato nel blog ultimelune.it il quale riporta a sua volta il testo di un vecchio post pubblicato qui nove anni fa. In questo caso vecchio non equivale a superato, bensì a preveggente.


Tre? Solamente tre?

Buona lettura (forse…) 🙂

Tempi morti

Tempi_morti

Dovrei smettere con molte cose, con l’alcol, gli zuccheri, i grassi, e ora so che devo anche smettere di andare in centro, o se proprio dovrò farlo è imperativo che limiti al massimo la mia tendenza all’osservazione laterale, sempre foriera di amare considerazioni e commenti caustici.
Purtroppo l’altro giorno mi sono distratto e ho scoperto mio malgrado un aspetto interessante di una struttura molto comune e molto frequentata (non da me, s’intende).
Nel blog ultimelune.it ho riportato sia la mia scoperta e sia, purtroppo per voi, le riflessioni che in quel tragico pomeriggio ne sono scaturite.


Tempi morti

Buona lettura (dubito…).

Tre piccioni con una fava

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Questa spero sia veramente l’ultima incazzatura del 2021, ormai sono tutti stufi di sentirmi brontolare e sbuffare come una pentola sul fuoco.
Nel blog ultimelune.it ho buttato giù di getto alcune caustiche riflessioni su come il menefreghismo, l’accidia, il pressapochismo e la supponenza possano complicare la vita alle persone.


Tre piccioni con una fava

Buona lettura (dubito…).

L’automobile elettrica ucciderà l’industria dell’automobile?

Auto

Ogni tanto capita che…
Capita che tra una una poesia (o sedicente tale) e un racconto fuori come un balcone arrivi un pippone che sembra fatto apposta per allontanare i lettori da questo blog.
Capita che mi lanci nella stesura di ipotesi che stanno a metà tra la tecnica e la fantascienza.
Capita che non perda occasione di muovere una critica al consumismo imperante.
Capita che butti lì dei concetti tecnici senza preoccuparmi troppo se sono comprensibili.
Capita che mescoli Chevron con McLuhan, Molière con Kafka, Faraday con Campanella.
Capita che non resista alla tentazione di scombussolare il consueto.
Allora capita che nel blog ultimelune.it arrivi un post metatecnologico che tratta di un oggetto che tutti abbiamo sotto gli occhi (e pure troppo).


L’automobile elettrica ucciderà l’industria dell’automobile?

Buona lettura (forse).

Motivi e motivetti

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Fate attenzione, nel blog ultimelune.it ho inserito un post “vecchio stile”, ovvero uno di quei testi che sembrano non avere né capo e né coda (soprattutto né coda), proprio come quelli che scrivevo anni fa su MySpace, quindi siete avvertiti.
C’ho messo un bel po’ a scriverlo, anche perché più andavo cercando di fare chiarezza nel mio pensiero e più le cose mi apparivano confuse. Alla fine mi sono deciso a pubblicarlo egualmente, e che le cose vadano come devono andare. Amen.


Motivi e motivetti

Buona lettura (forse).

Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Sul blog ultimelune.it ho inserito il link a una mostra fotografica virtuale su un periodo storico abbastanza controverso.
Le conseguenze di quelle azioni scellerate furono terribili, e hanno generato lutti e rancori ampiamente (e si potrebbe dire “ovviamente”) sfruttati per ignobile calcolo politico.
La mia collocazione geografica e la mia vicinanza culturale mi hanno fatto sentire il peso di quei drammi, e anche se, per ovvi motivi cronologici, non ne sono stato direttamente colpito, ne posso parlare con una certa partecipazione, e perciò mi sono sentito libero di aggiungere alcune mie personali considerazioni.


Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Buona lettura (forse).

Un debitore insolvente


Questa volta ho inserito sul blog ultimelune.it qualcosa di personale.
Si potrebbe obiettare che tutto ciò che si scrive è personale, anche il resoconto di fatti storici o le descrizioni geografiche risentono almeno in parte dell’impronta dell’autore, e a volte la differenza la fa un semplice aggettivo, ma in questo caso avrei proprio deciso di riportare alcune riflessioni sulla mia persona.
Si badi bene, non racconto niente del mio irrilevante aspetto fisico, e nemmeno mi abbandono alla vanità che presunte doti sempre alimentano, nossignori, quel che leggerete riguarda una frazione di ciò che io sono dentro, per meglio dire, qualcosa che si è stratificato da tempo e del quale non mi libererò mai (per fortuna o purtroppo è da vedere…).  


Un debitore insolvente

Buona lettura 🙂

Osmiza


Ho letto che tra le conseguenze del Coronavirus c’è anche l’alterazione del gusto e dell’olfatto, ossia non si sentono più come prima, o non si sentono per niente, i sapori e gli odori. Spero di non ammalarmi, questo è ovvio, ma se così fosse una tale menomazione mi avvelenerebbe quei pochi piaceri che ancora riesco a cogliere. Si dà il caso che al momento anch’io (e non solo io) stia provando una delle ricadute organolettiche di questa pandemia, ovvero la sete.
Essendo una persona che non va in cerca di raffinatezze tutte lusso e lustrini, ero uso fare delle passeggiate fuori città le quali avevano come tappa obbligata dei rustici punti di ristoro dove vengono serviti dei prodotti locali, e con ciò intendo proprio realizzati sul posto, vino e salumi, più qualche chicca a estro dei proprietari.
Si sarà ben capito che non sono astemio, però mi trovo in difficoltà quando mi trovo di fronte a una bottiglia, sia pur essa blasonata, mentre il vino nostrano mi va che è un piacere, proprio come il pane di casa, che più ne mandi giù e più c’hai fame.
Purtroppo in tempi di pandemia e di quarantena la maggior parte di questi locali è rimasta chiusa, lasciando orfani delle loro gioie molti estimatori del chilometro zero.
Nel blog ultimelune.it ho inserito una piccola cosa, niente di che, una composizione semplice e ingenua, proprio come quei posti più unici che rari.


Osmiza

Buona lettura 🙂

Si salvi chi può?


Dal blog ultimelune.it arriva la solita ventata di ottimismo, una tiritera che in tempi di pandemia non può che consolare grazie alla diffusa consapevolezza di un destino ineluttabile sul nostro capo, roba che al confronto la spada di Damocle pare un ombrellino da cocktail. Però non potevo esimermi dall’esternare certe mie riflessioni, quelle di una persona che, tutto sommato, non ha il diritto di lamentarsi (e nel testo capirete il perché).

Si salvi chi può?

Buona lettura 🙂

Il Cattopardo


Nel “lontanissimo” 2013, quindi ben 8 anni fa, scrissi qui un post abbastanza caustico nei confronti di un politico emergente, un personaggio che da allora, bene o male è sempre rimasto a galla, e non occorrerebbe che vi spieghi cosa di norma resta sempre a galla…
Oggi quel bambinone sovrappeso ha deciso di darmi, per l’ennesima volta, ragione, dimostrandosi un miserabile che ha deciso fare i suoi sporchi calcoli giocando con la nostra pelle.
Per vostra comodità inserisco qui il link a quell’articolo che oggi ripropongo sul blog ultimelune.it, ovvero “Il Cattopardo“, un testo che in buona sostanzo si può riassumere così: ve l’avevo detto.
Buona lettura 😦

Sindrome di Cassandra-19

Dal blog www.ultimelune.it

C’è poco da fare, è come per la tecnologia digitale, quando non vedo chiaro vedo nero. Mi spiace che, come giustamente talvolta mi è stato fatto osservare che “ferisco per il piacere di ferire”, ma se d’intorno fanno del loro peggio per dimostrare quanto poco e male vengono utilizzati i neuroni allora vedo rosso. Toh, siamo giusto in ottobre, ottobre rosso allora.

Sindrome di Cassandra-19