Borgia TDI

Immagine da: scienzaduepuntozero.pbworks.com

Il Diesel è sporco.
Il Diesel inquina.
Il Diesel fa male.
Il Diesel è la Morte Nera.
Vero.
Eppure io possiedo, guido, mantengo, conservo, un’automobile col motore Diesel.
E continuerò a farlo.
Perché?
Perché sono cattivo?
Perché sono un incosciente?
Perché non mi curo dell’ambiente?
Perché me ne infischio della vostra salute?
No.
Perché sono costretto a farlo.
Vedete, ogni giorno per andare al lavoro devo percorrere circa cinquanta chilometri.
Guidando con la prudenza che si conviene ci metto circa 45 minuti, ma se per lo stesso percorso volessi usare il trasporto pubblico la durata del viaggio si dilata a due ore e mezza. In poche parole, tra andare e tornare mi troverei a spendere ogni giorno ben 5 ore di viaggio, il che non è certo una prospettiva allettante.
Fatti quattro conti, possiamo scoprire che con il trasporto pubblico è possibile viaggiare alla fantastica velocità (e chiamiamola velocità…) di 20km/h, identica a quella di un cavallo che procede a un blando trotto.
Per questa organizzazione medievale del trasporto pubblico potremmo ringraziare le aziende del settore, le quali assumono (sicuramente per concorso) le menti migliori in grado di ottenere il minimo rendimento col massimo sforzo. Nondimeno dovremmo essere grati ai politici che scelgono sempre di non scegliere, lasciando la mobilità in balia di decisioni individuali e di strategie di corto respiro. E, perché no, un pensiero andrebbe anche ai sindachetti che sognano imperitura fama per aver fatto sorgere dal nulla e nel nulla zone industriali e artigianali prive di ogni collegamento logistico.
Fatto sta che per questi e altri motivi mi trovo costretto a utilizzare l’automobile.
Va bene, direte voi, ma perché proprio Diesel?
Semplice, perché questa motorizzazione mi posso/devo permettere.
L’utilizzo del mezzo privato è un costo, e per un lavoratore dipendente è una voce di spesa non indifferente, perciò le valutazioni vanno oltre il prezzo di acquisto.
In primis il prezzo del carburante, giacché il gasolio costa almeno il 10% in meno della benzina verde.
Poi bisogna tenere conto dell’efficienza, nel senso che a parità di potenza il motore Diesel consuma meno rispetto a quelli a benzina, GPL e metano.
Un discorso leggermente più complesso riguarda il regime di coppia, ovvero a che velocità deve andare il motore per riuscire a esprimere la potenza utilizzabile. Il motore a gasolio lo fa molto prima, e cioè fa meno giri di quello a benzina, e facendo meno giri ovviamente durerà di più, il che significa che non sarò costretto a cambiare l’automobile o ripararla tanto presto.
La capacità di poter avere a disposizione della potenza a bassi giri mi consente anche di non stare sempre a cambiare marcia, il che è una bella comodità.
Da non trascurare anche l’aspetto sicurezza, in quanto l’assenza di candele, e perciò di correnti ad alta tensione, mette al riparo il motore da fastidiosi quanto inopportuni spegnimenti in caso di eccesso di umidità. Se rimanere bloccati dalla pioggia con un’automobile a benzina in città è un contrattempo, sulla statale o in autostrada può diventare, a seconda dei casi, un grosso problema o un grave pericolo.
A proposito di pericoli, non dimenticatevi che, in caso di incidente e di perdite di carburante, il gasolio è infiammabile, ma i vapori di benzina sono esplosivi.
E se ancora qualcuno volesse accusarmi di essere un avvelenatore dell’ambiente perché vado a lavorare con un’automobile Diesel, vorrei rammentargli che, a parità di distanza percorsa, una sola nave da crociera, ovvero una struttura di intrattenimento, provoca un inquinamento atmosferico pari a quello di 5.000.000 (cinque milioni) di automobili Diesel. Fate conto che durante l’estate gironzolano per il Mediterraneo dalle cinquanta alle sessanta navi da crociera.
Va da sé che per comodità, sicurezza e rispetto dell’ambiente la vettura elettrica è una validissima scelta, sempre che si abbiano a disposizione abbastanza soldi in più da spendere, il che, mancando degli incentivi economici di un certo spessore, è raro sia possibile per un comune lavoratore dipendente che tiene famiglia.
Quindi mettetevi il cuore in pace, finché non avrò a disposizione un sistema di mobilità pubblica efficiente, finché non sarò incentivato verso l’elettrico, finché mi obbligheranno a spostarmi per lavoro, continuerò ad avvelenarvi, senza pietà.

image

Imamgine da: dreamblog.it

Annunci