Fiori e frutti

Gatto Atlantico

Scherzando sul bel cappello di Lucia in partenza per qualche giorno verso una meritata vacanza, mi è venuto da pensare che in effetti quando si parte per una qualsiasi avventura è necessario avere sul cappello il fiore adeguato.

Sembra una faccenda tutta al femminile, ma è una convenzione. Anche un uomo quando parte deve portar con sé il giusto fiore.

Poi però c’è anche la frutta. Che stimola oltre all’olfatto e alla vista anche il gusto.

Leggevo un libro qualche tempo fa che invitava a simulare visioni diverse su se stessi. Pensarci belli invece che brutti, associare all’idea di noi stessi un’immagine che ci faccia stare bene.

Potrebbe essere un vecchio vestito che ci piaceva tanto quando eravamo magri e in forma, oppure Trilly che con la bacchetta magica vola circondata da tante stelline.

Potremmo immaginarci pesche tabacchiere, che sono così buone e dolci e ne mangi in quantità.

Oppure…

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Pep, le arance, i miei dieci anni e me

Gatto Atlantico

Oggi Peppe Voltarelli ha fatto un post su Facebook per ricordare i suoi dieci anni di carriera dal suo primo disco da solo, senza il Parto delle Nuvole pesanti.

Dieci anni, proprio dieci anni fa ci siamo conosciuti con Pep, con la sua scrittura senza punti e senza virgole, il suo piccolo fagotto sulla spalla di personaggio da film muto americano. Che non può guardarsi indietro troppo spesso.

Però oggi l’ha fatto, e chissà perché? Magari si sente un po’ più sedentario, un po’ più invecchiato.

Quando l’ho conosciuto, proprio dieci anni fa, lui era inquieto, strano, insolente eppure dolcissimo. Io invece ero una fresca vedovella, intenta a raccogliere i cocci e a far finta di essere sana.

Ma non lo ero affatto. E lui se ne accorse abbastanza presto.

Mi ricordo ridendo di quando mi disse “testa di cazzo” e di quando siamo andati al Puff e ridevamo senza…

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Tenco, Targhe, Ammonizioni e Arche di Noè

Gatto Atlantico

QUESTO NON È UN POST ABITUALE DI QUESTO BLOG MA UN ARTICOLO RELATIVO ALLE VICENDE DEL CLUB TENCO E DELLE TARGHE TENCO. SCONSIGLIO LA LETTURA A CHI NON SI OCCUPA DI MUSICA D’AUTORE. CONSIGLIO PERO’ LA LETTURA A CHI AMA LA LIBERTÀ D’OPINIONE.

Ho deciso di scrivere un pezzo sulle ultime votazioni delle Targhe Tenco spinta da alcune opinioni che ho letto in giro per il web in queste settimane. Ho scelto di farlo ora perché non volevo influenzare né positivamente né negativamente le votazioni in corso con la mia penna proletaria. Ho voluto poi aspettare l’assemblea annuale del Club che si è tenuta ieri a Sanremo con esiti purtroppo gravissimi.

Già da qualche settimana – dopo essermi dimessa dalla giuria delle Targhe – avevo deciso di dimettermi anche da socia. O meglio, avevo deciso che mi sarei dimessa nel caso in cui nell’assemblea di ieri fosse stata approvata una…

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Scrivi, ragazza, scrivi

Gatto Atlantico

Scrivi ragazza, scrivi, del tempo, dello spazio, del mondo, dei ragazzi come te, di quelli diversi da te, del bianco, del nero, della luce che passa dalla finestra, la tua, la sua, quella del cielo.

Scrivi ragazza, scrivi, della musica, della vita, di Picasso e Caravaggio, della morte, dell’amore, dei saluti che non sono arrivati, di quelli che sono tornati.

Scrivi ragazza, scrivi, dell’arte, del pensiero, dei delusi, degli illusi, dei sospiri, dei lamenti, delle risa, della gioia.

Scrivi ragazza, scrivi, delle piume che cadono dal cielo, del polline in primavera, del sole a picco d’estate, della città, dei luoghi del cuore, dell’andata, del ritorno.

Scrivi ragazza, scrivi, del lavoro, dei viaggi, degli abbandoni, di tuo padre, di tua madre, delle immagine, della parola, dell’immenso.

Scrivi ragazza, scrivi, dell’accordo, del disaccordo, della pioggia, dei torrenti, del mare, del fiume, dell’acqua di lago.

Scrivi ragazza, scrivi, dei profumi, dei nemici, degli…

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Viaggi guai musica arte

Gatto Atlantico

Quando ero adolescente non ricordo quale amica tirò fuori un libretto con versi di Dorothy Parker, in tutta la sua gaia sfrontatezza e verità.

Un piccolo componimento mi è rimasto sempre impresso: viaggi guai musica arte un bacio un vestito una rima: non ho mai detto che riempiono il cuore, ma servono a far passare il tempo.

È molto vero. Soprattutto fanno passare il tempo in maniera buona, soddisfacente, se non piena. Perché sono poche le scelte nella vita che ce la rendono piena sia nel bene che nel male. Così come sono pochi i momenti che ce la condizionano nostro malgrado.

Tutto il resto è ridere scherzare, mangiare, ingrassare dormire, ferire incassare ferire incassare come direbbe Ivano Fossati. Anzi c’è una sua canzone che mette l’ansia ma rende l’idea molto bene. Si chiama discanto. Ed è un capolavoro.

Così esistono periodi lunghi del dopo, quello che ci fa riprendere…

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Il nemico

Gatto Atlantico

Animale bipolare l’uomo, che ama amare, la folla, il condividere; e poi ha una predilezione per le regole; non si capisce perché ma a volte si dà da solo delle regole terribilmente difficili da seguire. Lo fa per il suo bene, dice, ma secondo me è perché ama le sfide.

Vuole costruire l’uomo, inventare, sperimentare, sperimentarsi, riprodurre, metterci del suo, abbellire, esagerare.

L’uomo dipinge perché altri guardino, fa musica perché altri ascoltino, costruisce perché altri abitino.

Inventa giochi per farli tutti insieme. Anzi, ha scoperto che non c’è niente di meglio e meno pericoloso del gioco con gli altri per poter vincere. E per inventarsi sempre nuove regole.

E poi l’uomo ama respirare, ama mangiare, cucinare, godere.

Ama far l’amore l’uomo.

Agli uomini piace riprodursi.

Ama raccontarsi e ama raccontare. Ama esser raccontato.

Poi all’uomo piace ascoltare.

E per fare tutte queste cose c’è bisogno degli altri, c’è bisogno di…

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Tempo, temporali e luce rossa

Gatto Atlantico

Non è un post meteorologico.

È una considerazione sul come occupiamo il tempo. Ieri una cara amica – raccontandomi delle cose – mi ha detto: “Non ho più tanto tempo come prima”. È una cosa che mi ripeto spesso anche io, in merito alle vicende della mia vita. Come se avessi una scadenza.

O meglio, la scadenza attaccata da qualche parte ce l’ho come tutti. Ma che importanza ha? Quello che davvero conta è come lo impieghiamo questo tempo.

Qua al lavoro è successo un piccolo, piccolissimo fatto. Una incomprensione su alcune messe in onda e conseguenti promozioni esterne. Una vicenda da niente, che però ha coinvolto almeno 5 persone.

Abbiamo discusso di questa cosa insieme e due a due e lo abbiamo fatto de visu e al telefono. E lo abbiamo fatto per minuti e minuti fino a che gli stessi non sono diventati ore.

Ore della nostra vita…

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