Vita

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Finalmente estate, dopo un primavera avara di belle giornate.
Forse troppa luce non mi fa bene, scalza via la corteccia malinconica che mi protegge da ogni disillusione, e forse m’illudo pure di essere vagamente ottimista (per il “solare” ci sarebbe troppo da lavorare, magari con una lobotomia…).
Così sul blog ultimelune.it sono spuntate dal nulla queste quattro parole in croce (per la delizia non mi pronuncio).

Vita

Buona lettura 🙂

Al mare

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Se tutto va bene, forse ce la farò ad andare al mare quest’anno.
Natanti non ne possiedo, e neppure amo le spiagge da gelato e ombrellone. Mancando i mezzi per arrivare ai Caraibi, m’accontento di uno scampolo di costa istriana vicino a casa, niente di che s’intende, giusto un centinaio di metri frequentato prevalentemente da residenti. L’ho soprannominata “Obala spalnica” (pr. spalniza) dove “Obala” sta per “Costa” in sloveno, e “spalnica” sta per “camera da letto”. Infatti le ombreggianti fronde di alcuni pini marittimi , in combutta con un fresco venticello, inducono in loco a sonnecchiare pigramente.
Ogni volta che mi ci reco, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che in quel medesimo luogo andava a bagnarsi Max Brod, uno dei più cari amici di Kafka, ed è inevitabile che la mia mente parta per la tangente.
Il risultato non è sempre inoraggiante, come appunto testimonia la poesia che ho appena inserito nel blog
ultimelune.it .

Al mare

Buona lettura 🙂

Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Sul blog ultimelune.it ho inserito il link a una mostra fotografica virtuale su un periodo storico abbastanza controverso.
Le conseguenze di quelle azioni scellerate furono terribili, e hanno generato lutti e rancori ampiamente (e si potrebbe dire “ovviamente”) sfruttati per ignobile calcolo politico.
La mia collocazione geografica e la mia vicinanza culturale mi hanno fatto sentire il peso di quei drammi, e anche se, per ovvi motivi cronologici, non ne sono stato direttamente colpito, ne posso parlare con una certa partecipazione, e perciò mi sono sentito libero di aggiungere alcune mie personali considerazioni.


Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Buona lettura (forse).

Poesia

Poesia
Che dire, se non si può viaggiare con il corpo non resta che far scarrozzare la fantasia, quella poca ancora disponibile. Purtroppo i risultati non sono esaltanti, nel senso che è così tanto quello che mi gira per il capo ma è così poco ciò che riesco ad afferrare e riconoscere, come se andassi a pesca di sardine con una rete per tonni.
Suppongo che anche fallire sia un’arte, così io resto aggrappato a questa illusione, e del mio annaspare il blog ultimelune.it è il testimone più fedele.

Poesia

Buona lettura 🙂

Eccallà (non c’è più religione…)


Questa volta l’ho combinata grossa. Nel mio blog ultimelune.it ho inserito una notizia che ha dell’incredibile: sono un poeta!
Mi rendo conto che a volte io risulti enigmatico, o almeno difficilmente circoscrivibile, però pochi (me compreso) avrebbero potuto sospettare che sotto la corteccia rugosa di questo corniolo scorresse nell’alburno della linfa poetica.
Che dire, la vita è piena di sorprese, e qualche volta non sono nemmeno brutte.


Eccallà (non c’è più religione…)

Buona lettura 🙂

Un debitore insolvente


Questa volta ho inserito sul blog ultimelune.it qualcosa di personale.
Si potrebbe obiettare che tutto ciò che si scrive è personale, anche il resoconto di fatti storici o le descrizioni geografiche risentono almeno in parte dell’impronta dell’autore, e a volte la differenza la fa un semplice aggettivo, ma in questo caso avrei proprio deciso di riportare alcune riflessioni sulla mia persona.
Si badi bene, non racconto niente del mio irrilevante aspetto fisico, e nemmeno mi abbandono alla vanità che presunte doti sempre alimentano, nossignori, quel che leggerete riguarda una frazione di ciò che io sono dentro, per meglio dire, qualcosa che si è stratificato da tempo e del quale non mi libererò mai (per fortuna o purtroppo è da vedere…).  


Un debitore insolvente

Buona lettura 🙂

Osmiza


Ho letto che tra le conseguenze del Coronavirus c’è anche l’alterazione del gusto e dell’olfatto, ossia non si sentono più come prima, o non si sentono per niente, i sapori e gli odori. Spero di non ammalarmi, questo è ovvio, ma se così fosse una tale menomazione mi avvelenerebbe quei pochi piaceri che ancora riesco a cogliere. Si dà il caso che al momento anch’io (e non solo io) stia provando una delle ricadute organolettiche di questa pandemia, ovvero la sete.
Essendo una persona che non va in cerca di raffinatezze tutte lusso e lustrini, ero uso fare delle passeggiate fuori città le quali avevano come tappa obbligata dei rustici punti di ristoro dove vengono serviti dei prodotti locali, e con ciò intendo proprio realizzati sul posto, vino e salumi, più qualche chicca a estro dei proprietari.
Si sarà ben capito che non sono astemio, però mi trovo in difficoltà quando mi trovo di fronte a una bottiglia, sia pur essa blasonata, mentre il vino nostrano mi va che è un piacere, proprio come il pane di casa, che più ne mandi giù e più c’hai fame.
Purtroppo in tempi di pandemia e di quarantena la maggior parte di questi locali è rimasta chiusa, lasciando orfani delle loro gioie molti estimatori del chilometro zero.
Nel blog ultimelune.it ho inserito una piccola cosa, niente di che, una composizione semplice e ingenua, proprio come quei posti più unici che rari.


Osmiza

Buona lettura 🙂

Si salvi chi può?


Dal blog ultimelune.it arriva la solita ventata di ottimismo, una tiritera che in tempi di pandemia non può che consolare grazie alla diffusa consapevolezza di un destino ineluttabile sul nostro capo, roba che al confronto la spada di Damocle pare un ombrellino da cocktail. Però non potevo esimermi dall’esternare certe mie riflessioni, quelle di una persona che, tutto sommato, non ha il diritto di lamentarsi (e nel testo capirete il perché).

Si salvi chi può?

Buona lettura 🙂

Il Cattopardo


Nel “lontanissimo” 2013, quindi ben 8 anni fa, scrissi qui un post abbastanza caustico nei confronti di un politico emergente, un personaggio che da allora, bene o male è sempre rimasto a galla, e non occorrerebbe che vi spieghi cosa di norma resta sempre a galla…
Oggi quel bambinone sovrappeso ha deciso di darmi, per l’ennesima volta, ragione, dimostrandosi un miserabile che ha deciso fare i suoi sporchi calcoli giocando con la nostra pelle.
Per vostra comodità inserisco qui il link a quell’articolo che oggi ripropongo sul blog ultimelune.it, ovvero “Il Cattopardo“, un testo che in buona sostanzo si può riassumere così: ve l’avevo detto.
Buona lettura 😦