Circo scritto


Ancora una volta (purtroppo forse non l’ultima) la mia vanità m’ha condotto a scrivere su ultimelune.it un testo che vorrei spacciare per poesia. Badate bene, io avevo cominciato a scrivere versi per scherzo, poi qualcuno m’ha assicurato che si tratta proprio di poesia, quella stessa che si trova nei libri che mai ho nemmeno sfogliato.
Certo che la vita è piena di misteri…

Circo scritto

Buona lettura 🙂

A volte ritornano

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Tranquilli, questo post non ha niente a che fare con i racconti dell’orrore. Il link in fondo rimanda a un articolo presente su www.ultimelune.it , che oltre a spiegare la mia plurisettimanale (e mai rimpianta) assenza dal mio blog, rimanda alla fine a un post di bellezza sul blog www.lastoffagiusta.it.

A volte ritornano

Buona visione (garantita).

Paste al mus

Quando vado a zonzo non manco mai di portarmi dietro la mia fedele bridge. Succede infatti che mi capiti di fare incontri inusuali, imprevisti, e quindi sorprendenti, perciò mi ci vuole un attimo per estrarre la macchina fotografica dalla custodia che tengo allacciata alla cintura come se fosse la fondina di una pistola, accendere e sparare, ops, volevo dire scattare.
In effetti un’arma la mia bridge talvolta lo è, come in questo caso dove sparo a zero su uno scandalo che ho avuto la sfortuna di scoprire pochi giorni fa, uno spreco economico e una vergogna imperdonabile.
Sul post Paste al mus del blog ultimelune.it troverete alcune amare considerazioni che il degrado del quale sono stato spettatore ha generato, e ovviamente la testimonianza visiva di quel deprimente incontro.
Ringrazio l’artista Arnaldo Flego che mi ha concesso di scoprire quello sfacelo, anche se tutto sommato la faccenda non ha fatto che rinforzare la scarsa opinione che già ho sulla conduzione e mantenimento delle storiche peculiarità locali.
Una precisazione per chi non è di queste parti: il detto “paste al mus” significa dare dei costosi pasticcini a un asino, cioè il massimo dello spreco in quanto, anche se fossero squisiti, la bestia non sarà in grado di apprezzarli.


Paste al mus

Buona visione (forse).

Sera d’estate (s’era d’estate)

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Stavo al mare, verso sera, e il cielo prese un colore fantastico. Poi scorsi il primissimo spicchio di luna crescente che faceva capolino tra le sartie delle barche. Dopo un po’, scesa anche quella, non restarono che le stelle da ammirare, ma le sentivo troppo distanti, algide e indifferenti. A spezzare quello scenario sovrastante giungeva a sorprendermi qualche scia luminosa, una di quelle che usiamo definire “stelle cadenti”, e tali apparizioni effimere m’hanno ricordato le “rasoiate” di Fontana, più incisive sull’animo dell’intero firmamento in bella mostra.
C’ho messo più di un mese per cercare di dare forma scritta a quelle sensazioni così sfuggenti, e infine le ho annotate sul blog ultimelune.it .

Sera d’estate (s’era d’estate)

Buona lettura 🙂

Vita

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Finalmente estate, dopo un primavera avara di belle giornate.
Forse troppa luce non mi fa bene, scalza via la corteccia malinconica che mi protegge da ogni disillusione, e forse m’illudo pure di essere vagamente ottimista (per il “solare” ci sarebbe troppo da lavorare, magari con una lobotomia…).
Così sul blog ultimelune.it sono spuntate dal nulla queste quattro parole in croce (per la delizia non mi pronuncio).

Vita

Buona lettura 🙂

Al mare

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Se tutto va bene, forse ce la farò ad andare al mare quest’anno.
Natanti non ne possiedo, e neppure amo le spiagge da gelato e ombrellone. Mancando i mezzi per arrivare ai Caraibi, m’accontento di uno scampolo di costa istriana vicino a casa, niente di che s’intende, giusto un centinaio di metri frequentato prevalentemente da residenti. L’ho soprannominata “Obala spalnica” (pr. spalniza) dove “Obala” sta per “Costa” in sloveno, e “spalnica” sta per “camera da letto”. Infatti le ombreggianti fronde di alcuni pini marittimi , in combutta con un fresco venticello, inducono in loco a sonnecchiare pigramente.
Ogni volta che mi ci reco, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che in quel medesimo luogo andava a bagnarsi Max Brod, uno dei più cari amici di Kafka, ed è inevitabile che la mia mente parta per la tangente.
Il risultato non è sempre inoraggiante, come appunto testimonia la poesia che ho appena inserito nel blog
ultimelune.it .

Al mare

Buona lettura 🙂

Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Sul blog ultimelune.it ho inserito il link a una mostra fotografica virtuale su un periodo storico abbastanza controverso.
Le conseguenze di quelle azioni scellerate furono terribili, e hanno generato lutti e rancori ampiamente (e si potrebbe dire “ovviamente”) sfruttati per ignobile calcolo politico.
La mia collocazione geografica e la mia vicinanza culturale mi hanno fatto sentire il peso di quei drammi, e anche se, per ovvi motivi cronologici, non ne sono stato direttamente colpito, ne posso parlare con una certa partecipazione, e perciò mi sono sentito libero di aggiungere alcune mie personali considerazioni.


Per chi non sa e per chi fa finta di non sapere

Buona lettura (forse).

Poesia

Poesia
Che dire, se non si può viaggiare con il corpo non resta che far scarrozzare la fantasia, quella poca ancora disponibile. Purtroppo i risultati non sono esaltanti, nel senso che è così tanto quello che mi gira per il capo ma è così poco ciò che riesco ad afferrare e riconoscere, come se andassi a pesca di sardine con una rete per tonni.
Suppongo che anche fallire sia un’arte, così io resto aggrappato a questa illusione, e del mio annaspare il blog ultimelune.it è il testimone più fedele.

Poesia

Buona lettura 🙂

Eccallà (non c’è più religione…)


Questa volta l’ho combinata grossa. Nel mio blog ultimelune.it ho inserito una notizia che ha dell’incredibile: sono un poeta!
Mi rendo conto che a volte io risulti enigmatico, o almeno difficilmente circoscrivibile, però pochi (me compreso) avrebbero potuto sospettare che sotto la corteccia rugosa di questo corniolo scorresse nell’alburno della linfa poetica.
Che dire, la vita è piena di sorprese, e qualche volta non sono nemmeno brutte.


Eccallà (non c’è più religione…)

Buona lettura 🙂

Un debitore insolvente


Questa volta ho inserito sul blog ultimelune.it qualcosa di personale.
Si potrebbe obiettare che tutto ciò che si scrive è personale, anche il resoconto di fatti storici o le descrizioni geografiche risentono almeno in parte dell’impronta dell’autore, e a volte la differenza la fa un semplice aggettivo, ma in questo caso avrei proprio deciso di riportare alcune riflessioni sulla mia persona.
Si badi bene, non racconto niente del mio irrilevante aspetto fisico, e nemmeno mi abbandono alla vanità che presunte doti sempre alimentano, nossignori, quel che leggerete riguarda una frazione di ciò che io sono dentro, per meglio dire, qualcosa che si è stratificato da tempo e del quale non mi libererò mai (per fortuna o purtroppo è da vedere…).  


Un debitore insolvente

Buona lettura 🙂